EditorialiAnno 3 N°10/11

‘Diomede’ sfidando la crisi non smette di cercare

Numero 10-11 – Anno 2011

Condividi

Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere

È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia. Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito. Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi: il primo è il pittore e patriota Francesco Saverio Altamura, che non fu solo un grande artista di fama nazionale: in gioventù diede prova anche di scrittore e poeta. Se ne è occupato Gianfranco Piemontese, che scopre Altamura autore di un breve saggio sulla Bibbia e poeta.

Il secondo e il terzo “profilo” portano la firma di Maurizio De Tullio, che continua a scovare personaggi locali di grande levatura ma del tutto sconosciuti, come Saverio Luigi Bertazzoni, che fu in assoluto il primo arbitro di calcio foggiano a dirigere partite di serie A, nel primo decennio del secolo scorso. Ancora più ignoto il suo ruolo di allenatore: nel 1920 fece infatti parte della Commissione Tecnica che selezionò gli “azzurri” per le Olimpiadi di Anversa. Bertazzoni fu anche il primo a pubblicare gli “Annuari del Giuoco del Calcio” e in Somalia, dove morì nel 1940, diresse un quotidiano e fu corrispondente del ‘Corriere della Sera’.

Terzo, ma non meno importante, è il profilo dedicato a un altro foggiano illustre: Mario Marenco, noto soprattutto alla radio, al cinema e in televisione – grazie a Renzo Arbore – ma che professionalmente è emerso a livello internazionale anche come architetto e designer.

In ‘Primo Piano’ due altri personaggi di Capitanata su cui abbiamo voluto accendere i riflettori: Gegè Mangano e Konrad Iarussi. Chef garganico di fama nazionale il primo, giovane musicista foggiano – ma oggi in rampa di lancio come attore – il secondo. Le interviste portano le firme rispettivamente di Paola Laviola e Francesca Di Gioia.

Ampia e di sostanza la sezione ‘Arti&Spazi’, con il volto di Padre Pio nelle opere del grande Antonio Ciccone, con l’ampia presentazione della mostra su Alfredo Bortoluzzi, col profilo dell’artista Silvano Foglio, con i 40 anni che hanno segnato fin qui il percorso dell’Accademia di Belle Arti e con la presentazione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia.

Altrettanto di qualità la sezione ‘Idee e i Contributi’ che ospita interventi di Fernando Faleo sulla bellissima Dolina Pozzatina, di Gianni Ruggiero su Raffaele Pagliara – considerato il capostipite della moderna poesia dialettale foggiana – e, per restare in tema, la ristampa di un bellissimo articolo del 1967 del bravo M° Mario Taronna dedicato alla nostra canzone popolare. L’ultimo contributo è della coppia Cesare Soldi-Fiorella Cannavacciuolo: ‘Diomede’ ospita ‘Viola che vola’, una loro dolcissima favola scritta a quattro mani fra Aversa e Foggia, risultata di recente 5ª (su 230 partecipanti) in un concorso letterario nazionale ispirato all’ambiente e alla natura.

Non mancano le sagaci e divertenti vignette firmate dal bravissimo Umberto Romaniello.

Ma questa è solo una parte di ciò che riserva il numero 10-11 di ‘Diomede’, la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio diretta da Maurizio De Tullio ed edita dalla Koinè Comunicazione srl di Foggia.

Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere

È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia.

Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito.

Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi: il primo è il pittore e patriota Francesco Saverio Altamura, che non fu solo un grande artista di fama nazionale: in gioventù diede prova anche di scrittore e poeta. Se ne è occupato Gianfranco Piemontese, che scopre Altamura autore di un breve saggio sulla Bibbia e poeta.

Il secondo e il terzo “profilo” portano la firma di Maurizio De Tullio, che continua a scovare personaggi locali di grande levatura ma del tutto sconosciuti, come Saverio Luigi Bertazzoni, che fu in assoluto il primo arbitro di calcio foggiano a dirigere partite di serie A, nel primo decennio del secolo scorso. Ancora più ignoto il suo ruolo di allenatore: nel 1920 fece infatti parte della Commissione Tecnica che selezionò gli “azzurri” per le Olimpiadi di Anversa. Bertazzoni fu anche il primo a pubblicare gli “Annuari del Giuoco del Calcio” e in Somalia, dove morì nel 1940, diresse un quotidiano e fu corrispondente del ‘Corriere della Sera’.

Terzo, ma non meno importante, è il profilo dedicato a un altro foggiano illustre: Mario Marenco, noto soprattutto alla radio, al cinema e in televisione – grazie a Renzo Arbore – ma che professionalmente è emerso a livello internazionale anche come architetto e designer.

In ‘Primo Piano’ due altri personaggi di Capitanata su cui abbiamo voluto accendere i riflettori: Gegè Mangano e Konrad Iarussi. Chef garganico di fama nazionale il primo, giovane musicista foggiano – ma oggi in rampa di lancio come attore – il secondo. Le interviste portano le firme rispettivamente di Paola Laviola e Francesca Di Gioia.

Ampia e di sostanza la sezione ‘Arti&Spazi’, con il volto di Padre Pio nelle opere del grande Antonio Ciccone, con l’ampia presentazione della mostra su Alfredo Bortoluzzi, col profilo dell’artista Silvano Foglio, con i 40 anni che hanno segnato fin qui il percorso dell’Accademia di Belle Arti e con la presentazione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia.

Altrettanto di qualità la sezione ‘Idee e i Contributi’ che ospita interventi di Fernando Faleo sulla bellissima Dolina Pozzatina, di Gianni Ruggiero su Raffaele Pagliara – considerato il capostipite della moderna poesia

Un ricco ‘Diomede’ natalizio e tre chicche da non perdere

È un fascicolo davvero speciale quello di ‘Diomede’ (n. 10-11) in distribuzione a giorni nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia.

Innanzitutto il messaggio augurale è “griffato”, recando la firma di uno dei più grandi disegnatori italiani – Enzo Chiomenti – che saluta i lettori di ‘Diomede’ con un disegno inedito.

Il numero natalizio è dedicato, in particolare, a tre grandi personaggi foggiani di ieri e di oggi: il primo è il pittore e patriota Francesco Saverio Altamura, che non fu solo un grande artista di fama nazionale: in gioventù diede prova anche di scrittore e poeta. Se ne è occupato Gianfranco Piemontese, che scopre Altamura autore di un breve saggio sulla Bibbia e poeta.

Il secondo e il terzo “profilo” portano la firma di Maurizio De Tullio, che continua a scovare personaggi locali di grande levatura ma del tutto sconosciuti, come Saverio Luigi Bertazzoni, che fu in assoluto il primo arbitro di calcio foggiano a dirigere partite di serie A, nel primo decennio del secolo scorso. Ancora più ignoto il suo ruolo di allenatore: nel 1920 fece infatti parte della Commissione Tecnica che selezionò gli “azzurri” per le Olimpiadi di Anversa. Bertazzoni fu anche il primo a pubblicare gli “Annuari del Giuoco del Calcio” e in Somalia, dove morì nel 1940, diresse un quotidiano e fu corrispondente del ‘Corriere della Sera’.

Terzo, ma non meno importante, è il profilo dedicato a un altro foggiano illustre: Mario Marenco, noto soprattutto alla radio, al cinema e in televisione – grazie a Renzo Arbore – ma che professionalmente è emerso a livello internazionale anche come architetto e designer.

In ‘Primo Piano’ due altri personaggi di Capitanata su cui abbiamo voluto accendere i riflettori: Gegè Mangano e Konrad Iarussi. Chef garganico di fama nazionale il primo, giovane musicista foggiano – ma oggi in rampa di lancio come attore – il secondo. Le interviste portano le firme rispettivamente di Paola Laviola e Francesca Di Gioia.

Ampia e di sostanza la sezione ‘Arti&Spazi’, con il volto di Padre Pio nelle opere del grande Antonio Ciccone, con l’ampia presentazione della mostra su Alfredo Bortoluzzi, col profilo dell’artista Silvano Foglio, con i 40 anni che hanno segnato fin qui il percorso dell’Accademia di Belle Arti e con la presentazione del Festival del Cinema Indipendente di Foggia.

Altrettanto di qualità la sezione ‘Idee e i Contributi’ che ospita interventi di Fernando Faleo sulla bellissima Dolina Pozzatina, di Gianni Ruggiero su Raffaele Pagliara – considerato il capostipite della moderna poesia dialettale foggiana – e, per restare in tema, la ristampa di un bellissimo articolo del 1967 del bravo M° Mario Taronna dedicato alla nostra canzone popolare. L’ultimo contributo è della coppia Cesare Soldi-Fiorella Cannavacciuolo: ‘Diomede’ ospita ‘Viola che vola’, una loro dolcissima favola scritta a quattro mani fra Aversa e Foggia, risultata di recente 5ª (su 230 partecipanti) in un concorso letterario nazionale ispirato all’ambiente e alla natura.

Non mancano le sagaci e divertenti vignette firmate dal bravissimo Umberto Romaniello.

Ma questa è solo una parte di ciò che riserva il numero 10-11 di ‘Diomede’, la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio diretta da Maurizio De Tullio ed edita dalla Koinè Comunicazione srl di Foggia.

dialettale foggiana – e, per restare in tema, la ristampa di un bellissimo articolo del 1967 del bravo M° Mario Taronna dedicato alla nostra canzone popolare. L’ultimo contributo è della coppia Cesare Soldi-Fiorella Cannavacciuolo: ‘Diomede’ ospita ‘Viola che vola’, una loro dolcissima favola scritta a quattro mani fra Aversa e Foggia, risultata di recente 5ª (su 230 partecipanti) in un concorso letterario nazionale ispirato all’ambiente e alla natura.

Non mancano le sagaci e divertenti vignette firmate dal bravissimo Umberto Romaniello.

Ma questa è solo una parte di ciò che riserva il numero 10-11 di ‘Diomede’, la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio diretta da Maurizio De Tullio ed edita dalla Koinè Comunicazione srl di Foggia.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.