TerritorioAnno 2 N°4

Roseto Valfortore e i “Borghi della Natura”

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“Le piazze della pace e della natura”: è questo il titolo del progetto presentato alla Regione Puglia da Roseto Valfortore e altri cinque Comuni dei Monti Dauni. Del gruppo dei sei paesi individuati come “Borghi della natura” fanno parte anche Biccari, Carlantino, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore e Volturara Appula. La Regione Puglia ha promosso il progetto stanziando, per la sua concreta realizzazione, 2 milioni di euro.
Si tratta di pianificazioni territoriali volte a rafforzare, riqualificare e razionalizzare le reti funzionali che connettono i sistemi omogenei rappresentati da paesi vicini per collocazione, storia, esigenze di sviluppo e potenzialità territoriali. Gli interventi proposti nei Piani si configurano come azioni di valorizzazione e promozione dei territori attraverso le loro peculiarità geografiche, ambientali, sociali, culturali, storiche ed economiche. I Piani, quindi, sono programmi di azioni condivise da parte dei raggruppamenti di Comuni che si sono identificati in un determinato percorso di sviluppo.
Le amministrazioni comunali, infatti, già durante il processo di Area Vasta avevano scelto quale punto focale del proprio sviluppo un determinato “tematismo”, ovvero un percorso di valorizzazione basatosu elementi considerati strategici.
E così, i Comuni di Biccari, Carlantino, Castelluccio dei Sauri, Castelluccio Valmaggiore, Roseto Valfortore e Volturara Appula, avevano scelto di identificarsi come “i luoghi della natura”, individuando nell’ aspetto paesaggistico e del patrimonio ambientale e rurale il loro punto di forza da valorizzare.
L’intero lavoro di coordinamento e di stesura dei documenti è stato promosso e realizzato dal GAL Meridaunia, agenzia di sviluppo dei Monti Dauni, che svolgerà la funzione di Ufficio Comune in accordo con le amministrazioni comunali dei Monti Dauni.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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