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La battaglia per la difesa dei tratturi: dall’idea di Parco Nazionale a «Patrimonio dell’Umanità»

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Per anni si era discusso attorno ad una ipotesi, suggestiva quanto opportuna: la realizzazione di un vero e proprio «Parco Nazionale dei Tratturi», che tutelasse, conservasse e valorizzasse la fitta rete dei sentieri naturali tracciati dalle greggi per spostarsi tra i pascoli invernali e quelli estivi. Un progetto di grande valenza, che coinvolgeva regioni, Province, comuni di quattro regioni. Ma non se ne fece nulla. Con tanti saluti all’altro grande obiettivo, connesso col primo, e cioè la possibilità di salvare le aree interne dal rischio dell’abbandono, dello spopolamento, del degrado economico. Oggi si torna a parlare dei tratturi e della transumanza addirittura come «Patrimonio dell’ Umanità ». Va in questa direzione, infatti, il tentativo di costruire un’ azione di recupero e di piena valorizzazione dei percorsi della transumanza e dei tratturi, in un’ottica sovraprovinciale e sovraregionale. Attorno a questo obiettivo, si sono di recente confrontati nel capoluogo dauno l’Assessore al Turismo della Provincia di Foggia, Nicola Vascello, i rappresentanti delle Regioni Puglia, Abruzzo e Molise, i Presidenti dei Parchi Nazionali del Gargano, della Maiella e d’Abruzzo, la dottoressa Lelia Nista, in rappresentanza del Ministero per i Beni Culturali e il dirigente dell’Ufficio Tratturi della Regione Puglia, Michele Pesante. Tra i punti all’ordine del giorno l’analisi dei risultati del convegno tenutosi il 25 e 26 giugno scorso a Campobasso, le attività da mettere in cantiere per il 2010 e l’avvio della fase di candidatura dei percorsi della transumanza a Patrimonio dell’ Unesco. «Valorizzare i percorsi della transumanza – ha sostenuto l’ Assessore Vascello – significa operare una tutela di una parte importante della nostra storia. Il progetto cui stiamo lavorando vuole travalicare i confini regionali per ricostruire un tracciato che è cultura, tradizione, turismo. Un tracciato che uni-sca le province di Foggia, Isernia, Campobasso, L’Aquila, Chieti, Benevento, Potenza e Matera». In precedenza, dal 20 al 23 maggio, si è svolta la “Transumanza 2009”, storica rievocazione della traversata sostenuta dalle mandrie bovine dalla Puglia al Molise. Guidata dalla famiglia Colantuono – unica in Italia a praticare ancora questa antica e faticosa usanza –, una carovana di ben 60 tra cavalieri e mandriani ha condotto 350 capi di bovini di razza podolica da San Marco in Lamis verso le alture molisane. Un percorso per complessivi 180 chilometri che ha solcato le province di Foggia, Campobasso e Isernia attraversando 19 comuni. Destinazione finale: Frosolone, in provincia di Isernia, a 1300 metri sul livello del mare. Un viaggio durato quattro giorni e tre notti, caratterizzato da notevoli difficoltà logistiche, specie in conseguenza dello stato di abbandono delle ostruzioni presenti sui tratturi. «E’ l’inizio di un percorso comune con Abruzzo e Molise – sostiene Vascello – che ci vedrà impegnati in un grande progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio tratturale, anche in chiave turistica. L’obiettivo sarà anche quello di creare un unico percorso che colleghi i tre grandi parchi nazionali del Gargano, della Maiella e d’Abruzzo fino ad arrivare al riconoscimento, da parte dell’Unesco, dei tratturi quali patrimonio dell’umanità». Una mèta di grande prestigio ma non ancora alla portata.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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