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Dinosauri per amici nel «Parco» di Borgo Celàno

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La zona di Borgo Celàno, oltre ad essere molto bella dal punto di vista paesaggistico, presenta altre attrazioni, come ad esempio le orme dei mitici dinosauri (ve ne sono altre anche nei pressi di Mattinata – ndr), scoperte all’interno di una cava.
Per attrarre studiosi e turisti, gli Enti locali nel 2006 avevano pensato di realizzare un “Parco dei Dinosauri”, come ve ne sono altri nel mondo, anche se in formato ridotto. Idea suggestiva e tra l’altro a costo zero, visto che il progetto è stato finanziato con fondi PORPIS, per quasi 400.000 euro.
Di recente, grazie ai popolari Fabio & Mingo, i cronisti satirici di “Striscia la Notizia”, è stata fatta un po’ di luce sulla mancata apertura dell’atteso “Parco”, i cui lavori dovevano essere consegnati “tassativamente” entro fine luglio 2008.
Il “Parco” è ancora chiuso nonostante sia stato già realizzato.
Il progetto include anche un moderno Museo dell’archeologia, dotato di supporti multimediali e software innovativi, anch’esso ovviamente pronto e inutilizzato.
Una dirigente della Comunità Montana del Gargano, sollecitata da Fabio & Mingo, senza fornire esaurienti risposte alle domande dei due inviati del TG satirico, si è limitata a dare appuntamento a gennaio 2010 per gli immancabili “sviluppi della situazione”.
«E’ un posto di straordinario impatto paesaggistico – spiega invece rammaricato il Sindaco di San Marco in Lamis, Michelangelo Lombardi, a proposito della Grava di Zazzàno e della pubblicità negativa che ne è derivata -, che testimonia la particolarità del nostro territorio, ricco di grotte, grave e doline».
La successiva visita di “Striscia” ha infatti penalizzato ancor più l’immagine del paese, facendolo passare per svogliato e sprecone.
Per fortuna non è così, tant’è che la Giunta comunale sta per firmare una transazione con la Società Colmar di Trani, concessionaria della cava situata nei pressi di Borgo Celàno nella quale sono state trovate le orme dei mitici rettili, utlizzate anche nel “Parco dei Dinosauri”. In caso positivo è prevista la possibilità di ampliare il “Parco” con un percorso che porti fino alla cava dove verrà ricostruito l’antico ambiente in cui vivevano questi enormi animali, riportando alla luce la spianata su cui sono state rilevate le impronte.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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