TerritorioAnno 2 N°4

Con Tartaglione sanseverese lingua viva

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Fare cultura popolare attraverso la musica, senza etichette, cercando di raggiungere il maggior numero di persone. Lo sostiene, e cerca di realizzarlo attraverso la sua ricerca, il 35enne cantautore ed arrangiatore sanseverese Nazario Tartaglione. Da poche settimane è in distribuzione il suo ultimo impegno, “Il Canzoniere di San Severo – vol. 3”, lavoro che prosegue il percorso già avviato con gli altri due precedenti volumi. «L’obiettivo – spiega Tartaglione – è quello di strutturare una tradizione sanseverese, capace di aprirsi ad un ascolto dauno e mediterraneo. Questo lavoro nasce dalla voglia e dal piacere di scrivere canzoni, e di offrire al mio paese un repertorio di brani nella sua lingua naturale».
Una scelta, quella del dialetto, condivisa con un illustre sanseverese, Luca De Nuzzo, che pur vivendo a Roma da tanti anni non ha dimenticato le proprie origini e la propria “lingua”, attraverso la quale, anzi, ha mietuto importanti successi a livello nazionale (v. ‘Diomede’, anno 2, n. 1). «Nel dialetto – sottolinea Tartaglione – rivive l’infanzia e l’eco di una San Severo che non c’è più, nel dialetto rivivono sentimenti e gesti perduti, nel dialetto rivive un passato sempre presente, che solo una lingua madre può custodire».
L’album è composto da 21 tracce che comprendono alcune poesie tratte dal libro “’U pucchete” ed un brano tradizionale, l’unico dell’intero progetto, intitolato “P’a vije di funtanelle”, interpretato dalla splendida voce femminile di Alessandra Pennacchia.
Da sottolineare l’apertura all’italiano con i brani “A me mi piace il Grande Beppe”, dedicato a Beppe Grillo e “Anna”, in ricordo di una cara amica. “Il Canzoniere di San Severo – vol. 3”, uscito il 6 settembre, è disponibile ad un prezzo simbolico nei locali che espongono la locandina oppure su internet raggiungendo il sito  www.ilcanzonieredisansevero.it, oltre che sul social network Facebook. (m.d.t.)

Nazario Tartaglione
è nato nel 1975 a San Severo. I suoi esordi risalgono al 1998. Nel 1999 realizza il suo primo album pop-rock, “Tra le righe”. Nel 2003 diversi suoi brani sono inseriti nell’album d’esordio dei Superzoo, tra cui il doppio singolo “Comunque”, andato in Tour con Radio Italia e trasmesso su Video Italia, brani tutti scritti col produttore artistico del progetto, Gianni Colonna.
Nel 2004 pubblica “Tribù”, il suo primo album etno-pop, in dialetto sanseverese. Nello stesso anno incide “Salva l’amore”, suo secondo album pop-rock, pubblicato on line. Nel 2005 il brano dialettale “Maria Cuncette” è inserito nell’album “Tarantè” dei Terranima e l’anno dopo pubblica il suo secondo album etno-pop, “Nomade Mediterraneo”, in dialetto sanseverese ed italiano.
Nel 2007 arriva il primo volume del “Canzoniere di San Severo” (18 brani in dialetto), utilizzato anche nell’àmbito di progetti scolastici sulla tradizione e in vari documentari dedicati al territorio, tra cui il documentario “Romanzo Popolare”, andato in onda su Sky.
Sempre quell’anno incide “Terra”, album etno-pop in italiano, dialetto e strumentale, pubblicato on line, e scrive col cantautore milanese Andrea Gallo il singolo etno-pop “E così siamo”, per l’ etichetta Bananarecords 2.0. Nel 2008 incide il secondo volume del “Canzoniere di San Severo”, pubblicato però nel luglio 2009, e poi il terzo album pop-rock, “La casa di sabbia”, sempre on line. L’anno scorso, con lo pseudonimo Mr Hanks, il suo brano dance “Busowsky live”, scritto con Andrea Gallo, è presente nella compilation “Hit Parade Dance vol. 15” (Universo) mentre poche settimane fa ha visto la luce il terzo album della serie “Canzoniere di San Severo”.
Tartaglione è inoltre autore del metodo per scrittura di canzoni “Il Cantautore” e dei relativi corsi e stages tenuti in associazioni culturali e scuole. Suoi anche i racconti “L’uomo senza idee” e “Lettera da un fantasma” pubblicati on line.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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