TerritorioAnno 2 N°4

Combattere il degrado «adottando» il Tratturo Foggia-Incoronata

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Non c’è pace per il Tratturo Foggia-Incoronata, oggetto di continui atti vandalici, incendi e noncuranza. Era il 18 marzo del 2009 quando uno stuolo di politici ed amministratori inaugurò la risistemazione del Tratturo Foggia-Ordona-Lavello, nel suo tratto fino al Parco dell’Incoronata. Un’opera fortemente voluta dal Parco Regionale Tratturi e dalla Regione Puglia, che soddisfò le aspettative di scuole ed associazioni che da anni chiedevano tale intervento. Tra queste, l’Associazione Cicloamici di Foggia, che partecipò con convinzione e con contributi di idee e proposte a quella inaugurazione, anche per la presenza di una pista ciclabile all’interno del tratturo restaurato. Così come aderì con piacere alla riuscita manifestazione in bicicletta – organizzata nel giugno dello stesso anno, sempre sul tratturo – dalla Scuola Primaria “San Giovanni Bosco”, all’interno di un progetto sulla transumanza.
Però, già alla vigilia di tale evento, il furto di centinaia di alberelli piantati ai bordi del tratturo fu un triste presagio di quanto sarebbe accaduto in seguito. «Fatta l’inaugurazione – precisa Antonio Dembech, responsabile dei Cicloamici di Foggia – le Istituzioni sono sparite e con esse ogni forma di manutenzione. Le erbacce hanno regnato incontrastate, gli incendi estivi hanno distrutto buona parte degli alberi, tranne quelli poi seccati perché mai innaffiati».
A questa colpevole e totale assenza delle istituzioni si è da sùbito aggiunta l’inciviltà di quei cittadini che hanno giudicato questo tratto un ottimo luogo da vandalizzare e nel quale rovesciare ogni tipo di rifiuti, dai calcinacci ai lavandini, dagli scarti delle potature di siepi ai televisori alle lavatrici. «Più volte – sostengono, amareggiati, i volontari dell’associazione – abbiamo scritto agli assessori regionali competenti, della vecchia e nuova amministrazione, ed anche al Governatore Vendola che, al pari dei suoi assessori, non ci ha ritenuti degni di alcuna risposta o riscontro».
E così, domenica 12 settembre scorso, c’è voluto l’intervento diretto dei soci e dei simpatizzanti dell’Associazione per sanare il sanabile. Il folto gruppo di volontari si è recato sul tratturello, munito di pale, vanghe, rastrelli e quanto necessario per restituire decoro e dignità ad un luogo purtroppo abbandonato dalle istituzioni, ed anche divenuto discarica ad opera di tanti foggiani incivili e ignoranti.
I Cicloamici hanno ripulito – grazie anche all’intervento del sabato precedente dell’Amica e della DauniAmbiente che avevano rimosso i rifiuti maggiormente ingombranti – l’intero piazzale e la prima parte del tratturo. Sono stati poi “adottati”, ad opera di alcune famiglie volonterose, i soli 26 alberelli sopravvissuti agli incendi ed all’incuria. Bambini e famiglie si impegneranno a garantire loro sufficiente acqua e pulizia dalle erbacce. Quest’adozione vorrebbe anche sottolineare l’ inadempienza del Comune di Foggia che disattende una legge del 1992 che impone ai Comuni di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato. Adesso i Cicloamici sperano che le Istituzioni preposte possano organizzare una forma gestione del tratturello favorendo anche una sua maggior frequentazione da parte di ciclisti, podisti, bambini e famiglie. Ce lo auguriamo tutti.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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