Interventi & ContributiAnno 3 N°7

Paura nel gran bosco

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Che tempo quella notte: tanti fulmini e saette colpirono il “Gran Bosco” minacciando le casette dei piccoli animali che, tremanti ed impauriti, si fecero coraggio rimanendo tutti uniti. Quando smise di tuonare e il sole fece capolino usciron lo scoiattolo, la talpa e Don Gufino per guardare tutti i danni che quel forte temporale aveva provocato ad ogni piccolo animale. Mamma mia che confusione, però il massimo scompiglio lo trovò nella sua tana Mastro Giacomo il coniglio: la cucina era allagata e le provviste andate a male, ma arrivarono in aiuto, come in squadra, le cicale che aggiustarono per bene tutto ciò che si era rotto con l’aiuto assai gradito di Guglielmo il passerotto. Grandi e piccoli lavori furon fatti nel boschetto ridonando ad ogni cosa il suo rigoglioso aspetto: rami rotti, foglie sparse e tante tane scoperchiate sono ormai solo un ricordo, sono state riparate! Il “Gran Bosco”, d’altra parte, si mostrò riconoscente ricambiando coi profumi e i colori del suo ambiente, riportando un bel sorriso e cancellando quel timore che ogni piccolo animale si portava dentro al cuore.
Dopo tanto lavorare avevan tutti un languorino: si sentiva il brontolio da ogni singolo pancino; si guardarono negli occhi e l’idea fu solo questa: ”Dobbiamo organizzare tutti insieme una gran festa, per brindare a tutto quanto la Natura ci ha donato e alla solida amicizia con la quale ci ha legato!” E così bacche, fiori e frutti saziarono gli amici che ballarono e cantarono passando ore felici, promettendo di aiutarsi in ogni brutta situazione e poi rifesteggiare quando torna il buon umore.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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