Interventi & ContributiAnno 3 N°7

La famiglia può spezzare le catene della devianza

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Cari Genitori,
sono davvero orgogliosa e soddisfatta che anche Foggia sia tra le 47 città ad ospitare il progetto Edu.care del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzato in stretta collaborazione con UNODC – Ufficio Droghe e Crimine dell’ONU e il MIUR.
Il Centro Internazionale di Formazione dell’International Labour Organisation (ILO – Agenzia specializzata delle Nazioni Unite) ha ricevuto l’incarico di operare come Agenzia Esecutiva per la sua realizzazione. L’ “Associazione Cura Dipendenze Patologiche” (A.CU.DI.PA), guidata dal prof. Mammana, cura l’organizzazione dell’Unità Operativa di Foggia composta da operatori della stessa associazione e da operatori di una tra le principali Associazioni di Genitori presenti in Italia quale il MOIGE, che mi onoro di rappresentare sul territorio locale e regionale della Puglia.
Noi genitori, oggi, abbiamo bisogno più che mai di aiuti per crescere bambini ben adattati e ciò a causa della criminalità giovanile, della violenza sui minori e del consumo di droghe.
Edu.care è un progetto che ha innanzitutto l’obiettivo di rafforzare le competenze dei genitori, con figli di età dagli 8 ai 12 anni, nel gestire i rapporti interfamiliari, al fine di prevenire disturbi comportamentali.
Il progetto Edu.care si fonda su una metodologia formativa di sostegno alle famiglie, che è sperimentata da più di un decennio in America e che è meglio conosciuta come Metodo Kumpfer, dal nome della prof.ssa della Utah University che l’ha ideato.
Naturalmente il metodo è stato adattato alla realtà italiana ed è stato integrato dalle più recenti  scoperte delle neuroscienze opportunamente finalizzate a prevenire ed evitare l’uso di sostanze illecite, specie tra i più giovani.
L’obiettivo di Edu.care è ottenere cambiamenti positivi nelle relazioni all’interno del nucleo familiare, per ridurre alla radice l’insorgere di fenomeni di devianza, tra cui l’uso di sostanze stupefacenti da parte dei minori, soprattutto nella fase critica dell’adolescenza (13-17 anni). La leva, quindi, è tutta nel miglioramento dei contesti familiari e nelle capacità educative dei genitori.
Il progetto comprende tre componenti: formazione ai genitori, sviluppo delle abilità dei bambini e sviluppo delle abilità familiari. Genitori e bambini sono formati in gruppi separati per la prima ora e poi lavorano insieme in una sessione
familiare nella seconda ora. Ogni incontro dura 3 ore e prevede la compresenza di 2 formatori.
Il percorso formativo si sviluppa su 10 incontri che sono cominciati, presso la scuola “G. Catalano” di Foggia, lo scorso 14 febbraio e termineranno il 20 aprile 2011.
Il concetto sottostante a questo intervento prevede che i bambini e i genitori imparino le abilità separatamente e poi le mettano in pratica nelle attività familiari. Infatti, la qualità delle relazioni e della comunicazione con i genitori è un importante fattore di protezione rispetto al consumo di sostanze psicoattive.
L’apertura al dialogo, la fiducia, l’affettuosità e il calore nel rapporto genitori-figli rappresentano importanti fattori di protezione, sia rispetto alla sperimentazione che al consumo problematico di droghe. Il Moige congiuntamente ad altre
associazioni genitoriali partecipa attivamente alla realizzazione del progetto in Italia in quanto la mission dell’associazione si sposa con l’obiettivo di Edu.care: sollecitare l’attenzione di genitori ed educatori in modo da superare l’invisibilità che, a volte, riveste il fenomeno dell’uso di droghe nell’adolescenza.
Fortunatamente in città, molti sono gli educatori che “vedono” questo fenomeno ed hanno contribuito alla diffusione del Progetto. Pertanto, mi permetto, a titolo personale di ringraziare le scuole “Catalano”, “San Pio X” e “Bovio” e le parrocchie di San Giuseppe Artigiano, San Pio X, Santi Guglielmo e Pellegrino, Sant’Antonio per  la sensibilità mostrata e per il fattivo aiuto.
Il mio ringraziamento va anche al Presidente della Circoscrizione Sud, Michele Sepalone e ad Alessandra Saponaro componente della Commissione politiche sociali,al presidente del Forum delle associazioni Familiari, Ugo Ferrantino, al presidente del Consorzio Farmaciapiù, Giulio Curato ed alle Istituzioni tutte, sia comunali sia provinciali, che appoggiano il Progetto.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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