Interventi & ContributiAnno 2 N°5

Ester Loiodice, una studiosa di fama internazionale

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Era nata a Foggia nel 1893, ed è morta quasi centenaria a Roma nel 1985. Fu Direttrice della sezione “Tradizioni popolari” del Museo Civico di Foggia, fondata nel 1931. Studiosa di etnografia della Capitanata e di storia locale, collaborò con le principali riviste del settore, pubblicando anche diversi saggi sulla ceramica popolare, sul dialetto foggiano e di poesie e poemetti dialettali. Nel 1925 istituì un Museo didattico presso la scuola elementare “Giovanni Pascoli”. Durante il
Fascismo ebbe un ruolo determinante nelle politiche culturali locali, operando a stretto contatto con personalità del calibro di Postiglione e Perrone.
A lei si deve la cura del numero monografico “Foggia e la Capitanata” edito per la rivista “Ospitalità Italiana” (1933). Durante l’ultimo conflitto bellico, che provocò la quasi totale distruzione del capoluogo dauno, mise in salvo gli ori e gli argenti del patrimonio artistico museale trasferendoli a Roma e poi restituendoli alla sua città.
Foggia l’ha ricordata intestandole una strada, mentre presso la Biblioteca Provinciale “Magna Capitanata” si conserva un fondo, donato dalla famiglia alla fine degli anni Ottanta, comprendente circa 600 volumi riguardanti il libro moderno ed in particolare monografie e miscellanee. Presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Foggia è invece attivo il Centro di documentazione visuale “Ester Loiodice”, diretto dalla professoressa Patrizia Resta. Il Centro, istituito nel 2004 da una prima collaborazione tra la Cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Foggia e il Museo Civico, è nato con l’intento di condurre un lavoro di ricerca, rilevamento, elaborazione, catalogazione e archiviazione in forma audiovisuale delle feste della provincia di Foggia.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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