Interventi & ContributiAnno 3 N°7

A che serve avere tutto… se non hai un sogno?

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Sono partito da Foggia lo scorso giugno per la Bolivia, mollando Massimiliano Arena lo studio di avvocato per il quale mi occupo di diritto di famiglia, infanzia e immigrati. Da anni collaboro con l’Operazione Mato Grosso e come volontario sono partito più volte: nel 1999 per 5 mesi in Ecuador e nel 2000 in Perù per un mese; dal 2006 al 2009 ogni anno per un mese in Bolivia e nel 2007 e 2008, anche un mese in Africa con l’organizzazione foggiana Solidaunia. Da sempre amo viaggiare, non da turista, bensì da viaggiatore, che è l’unico modo per scoprire l’uomo, la natura, il mistero di entrambi. In missione l’Operazione Mato Grosso da 20 anni investe sull’educazione degli adolescenti più poveri, aprendo diverse scuole in cui si insegna l’intaglio artistico del legno. Alla fine dei sei anni di internato, in cui questi ragazzi diventano quasi figli nostri, abbiamo il dovere educativo di offrirgli una prospettiva di lavoro, che si traduce in un futuro dignitoso nella terra dove sono nati e cresciuti. Per questo motivo abbiamo dato vita a una cooperativa che realizza mobili di finissima fattura, visibili sul sito www.donbosco3a.it e commercializzati anche in Italia (in mostra a Foggia dal 6 al 22 maggio prossimi presso Palazzo Dogana).Ho vissuto per sette mesi a La Paz, 3660 metri sul livello del mare, dal lunedì al venerdì, dove mi sono occupato di tutta la parte amministrativa, gestionale e commerciale della cooperativa. Lavorare sodo, dodici ore al giorno, vendere tanto, sapendo che in tasca non te ne viene nulla, che tutto è per dei ragazzi, che grazie anche a questo avranno un futuro, è una goduria che non riesco a raccontare. O si prova o si prova. Punto. Ancora una volta ho sperimentato come la mia libera professione possa essere al servizio degli ultimi, come la professione forense possa essere considerata nobile e EVENsalvifica al pari della professione medica. Alla fine di dicembre abbiamo fatturato 300 mila dollari, gran parte venuti dall’arredamento di due hotel di lusso e da due chiese commissionate dalla Conferenza Episcopale Boliviana; ma il dato  che più mi interessa e mi commuove è sapere che cento ragazzi, quasi tutti già papà di famiglia, hanno lavoro assicurato per tutto quest’anno in corso. Nel fine settimana salivo a Carabuco, 4mila metri sul livello del mare ,sull’altipiano boliviano, una missione dell’OMG sulle sponde del lago Titicaca. Uno scenario incantevole ha fatto da cornice ai miei weekend, la Cordigliera Reale delle Ande che si specchia nel lago e fa il solletico al cielo, con cime ben oltre i 6mila metri, visitate da scalatori provenienti da ogni angolo del mondo. Lì ho dato libero sfogo alle mie passioni: il calcio, la fotografia, la poesia. Ho aperto una scuola calcio con trenta bambini, scelti tra quelli venuti dai luoghi più lontani. Era un’esca per avvicinarli alla missione e conoscere i loro disagi: denutrizione, malattia, abusi, abbandono, ecc. Alla prima lezione si sono presentati tutti con scarpe rotte e sandali. Uno tra loro mi ha commosso di più, quello venuto con le scarpe lucidate dei giorni di festa. Ho subito messo gli occhiali da sole per celare le mie lacrime. E poi la fotografia. Troppo facile fotografare in questa parte del mondo, dove il verde incontaminato ha la meglio sul grigio cemento, speriamo ancora per tanti secoli. Infine, la poesia, mia dolce compagna di viaggio, inseparabile, unica. Il mio sfogo emotivo privilegiato, la mia terapia di ogni giorno. La vera sfida, però, non è partire e mollare tutto, ma tornare e riprendere quel tutto che si è lasciato. Mi manca il silenzio, il linguaggio preferito da Pachamama, ovvero Madre Terra.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
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