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La cultura italiana promossa in Corea grazie a ” Written in Italy”

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Dopo Foggia, Roma, Cordoba, Leuca, Skopje, Vilnius e Amsterdam, è ospitata a Seoul, capitale della Corea del Sud – la più occidentale del continente asiatico – l’ottava tappa di “Written in Italy”.
Inaugurata martedì 19 ottobre, la prima mostra itinerante della letteratura italiana tradotta in altre lingue prosegue con successo il suo percorso a tutela e diffusione dell’identità culturale italiana nel mondo.
«E’ bello anche nell’era della tecnocontribuirenologia, dell’iBook e dell’iPhone, poter prendere un libro in mano e sfogliarlo ». Con queste parole Massimo Leggieri, Ambasciatore d’Italia in Corea del Sud, ha inaugurato la tappa asiatica della mostra, promossa e curata dal giornalista e scrittore foggiano Davide Grittani. La mostra, allestita presso l’Università di Seoul, rientra nell’ambito delle manifestazioni culturali previste per la decima edizione della “Settimana della lingua italiana nel mondo” promossa dal Ministero degli Affari Esteri e il cui tema di quest’anno è proprio “L’italiano nostro e degli altri”.
«Qui a Seoul – ha aggiunto Lucio Izzo, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Seoul – c’è una grande curiosità verso gli italiani e l’Italia e questa
mostra è l’occasione giusta per dimostrare al mondo e alla Corea il valore dei nostri libri ed del mercato editoriale che li ha contraddistinti».
In esposizione, purtroppo per soli tre giorni, 500 degli oltre 1400 testi che compongono la biblioteca di “Written in Italy”. «E’ un mondo molto diverso dal nostro – ha invece dichiarato all’emittente foggiana Radio Nova Davide Grittani – che va ad una velocità infinita ma che guarda all’Italia con molta attenzione. Lo dimostrano le tante visite registrate. Siamo felici di essere qui e di aver portato un po’ del nostro Paese in questa parte del mondo».

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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