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Fatti e appuntamenti della cultura e del territorio di Capitanata

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Con “Trekking FortoreHabitat”  prenoti e visiti Gargano e Capitanata.

Da oggi è possibile prenotare il Gargano e la Capitanata comodamente da casa propria. La Cooperativa Fortore Habitat, attiva promotrice dell’ecoturismo sul nostro territorio, ha dato vita ad un servizio di prenotazioni on line per escursioni sul Gargano e nella Capitanata. Basterà un click per prenotare una visita guidata, un’escursione o un week-end nella natura, in tutta comodità, scegliendo tra le diverse mète proposte, da Vignanotica a Castelpagàno attraversoGiula Foresta Umbra, senza dimenticare il Parco Archeologico di Castel Fiorentino, luogo ove spirò Federico II di Svevia.
I luoghi da visitare sono davvero tanti. Sul sito www.fortorehabitat.it i diversi itinerari sono tracciati in modo chiaro e suddivisi per località (Gargano – Foresta Umbra – Capitanata) e descritti in apposite schede, con indicate le principali caratteristiche dell’itinerario: tipologia, grado di difficoltà, lunghezza e durata del percorso oltre ad una scheda riassuntiva, scaricabile anche in versione pdf.
Se si desidera prenotare un’escursione basterà cliccare sull’apposito banner e selezionare le preferenze: il numero dei visitatori, tour enogastronomici e molto altro.
Il “Trekking Fortore Habitat” fornisce agli appassionati di ecoturismo un servizio esclusivo, proponendo una sintesi equilibrata tra la ricerca di nuovi luoghi e percorsi di conoscenza e la riscoperta di luoghi e sapori antichi della tradizione dauna.
Tutto ciò oggi è realtà grazie alla creazione di progettualità condivise che Fortore Habitat ha intrapreso con altre realtà territoriali, creando in tal modo una rete di sostegno totalmente orientata al cliente così da garantire allo stesso tempo un contatto diretto con la natura ma anche qualità di servizi in linea con gli standard europei.

 

A Celenza Valfortore “Il mese della musica” con alunni di tutta Europa.

Comincia nel segno della musica classica l’estate celenzana. L’11 giugno è stato presentato “Il mese della musica”, con 46 giorni di seminari e otto concerti che docenti e studenti dell’Associazioe “Musica and Art” terranno nella struttura del Relais San Pietro.
Sono 80 gli alunni provenienti da tutta l’Europa che, per oltre un mese, soggiorneranno a Celenza Valfortore e parteciperanno ai corsi di perfezionamento: canto pop-jazz, fisarmonica, pianoforte, percussioni, chitarra, sassofono. Le lezioni saranno tenute da Isabella Minafra (Musica and Art), Mario Rosini (Conservatorio Paisiello di Taranto), Cesare Chiacchiaretta e Andrea Padova (Conservatorio Tito Schipa di Lecce), Annamaria Sallustio (Conservatorio Piccinni di Bari), Giulalio Costanzo e Roberto Vallini (Conservatorio Perosi di Campobasso), Maria Claudia Biancofiore (Conservatorio Nino Rota di Monopoli), Massimiliano Donninelli (Conservatorio Tartini di Trieste), Paola Montemurro (Conservatorio Duni di Matera) e Guido Scano (Conservatorio Nicolini di Piacenza).
Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti anche il sindaco di Celenza Valfortore Francesco Santoro e il primo cittadino di Carlantino Dino D’Amelio. “Il mese della musica – ha detto Santoro (nella foto a destra) – è una splendida occasione per far conoscere il nostro paese e il suo territorio, per questo motivo sosteniamo l’iniziativa”.
Il primo concerto si è tenuto il 23 giugno scorso. I concerti, cui si potrà accedere gratuitamente, proseguiranno il 18, il 25 e il 31 luglio, con la serata finale prevista per il 7 agosto. Corsi e concerti hanno la peculiarità di mettere a confronto, in modo diretto e informale, docenti e studenti che provengono dai conservatori e accademie musicali di tutta l’Europa. “La scelta di Celenza Valfortore – hanno spiegato gli organizzatori – è legata allo scopo di creare un evento culturale che permetta agli studenti di sfuggire alla frenesia quotidiana e di immergersi in una atmosfera di relax grazie alla quale poter ritrovare la giusta armonia tra il proprio io e la propria musica”.
Info: Comune di Celenza Valfortore – tel. 0881.554747. 77

A Castelluccio dei Sauri “Diomede Risponde”

Inaugurata a Castelluccio dei Sauri domenica 20 giugno, in via Basilio Leone n. 43, la sede del progetto ‘Diomede Risponde’. Comprendente il Numero Verde 800. 14.86.52, con traduttore in linea, al quale gli stranieri possono fare riferimento, un centro di ascolto per offrire sostegno nelle fasi di accoglienza, ‘Diomede Risponde’ è anche uno sportello informatico per la compilazione di modulistica, per contattare le proprie ambasciate ed un tutorato per i minori stranieri. Attraverso le attività del suo Centro Studi Diomede ONLUS (in collaborazione con Solidaunia) vincitore del bando ‘Perequazione Sociale 2008′, Castelluccio dei Sauri si conferma una realtà in grande movimento.
Nell’occasione è stato anche presentato l’archivio sull’emigrazione, rientrante nel Progetto ‘Fathers Land, la Terra dei Padri’, che si prefigge di recuperare documenti di tipo archivistico, letterario, storico e iconografico relativo agli emigrati di origine pugliese.
Per informazioni: 0881.962249.

Lo I.A.T. di Mattinata  supporto dei turisti
Anche quest’anno lo I.A.T. apre le porte a visitatori e turisti. Per il 2010 il Comune si avvale della collaborazione dell’Ass. cult. Fabulagarganica, che con i suoi soci e volontari, gestisce l’ufficio. Molteplici i servizi offerti: informazione ed accoglienza turistica, monitoraggio delle presenze, organizzazione di escursioni e visite guidate. L’Ufficio è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Info: 0884.559097 – email: fabulagarganica@ libero.it

Un nuovo testo ulla storia di Foggia edito dalla Fondazione Banca del Monte
Si intitola “Foggia tra Medioevo ed Età Moderna – Lezioni di Storia” il quinto libro della collana della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” presentato il 22 giugno scorso, nella sede di via Arpi 152. Il testo, curato dal prof. Saverio Russo, raccoglie i contenuti di quattro delle sei “Domeniche con la Storia” organizzate tra il 15 febbraio e il 19 aprile dell’anno scorso dalla Fondazione che affidò a storici professionisti conferenze
pubbliche su episodi significativi sulla storia del capoluogo.
Un’iniziativa utile a colmare importanti lacune sulla storiografia su Foggia ma, soprattutto, ad applicare metodi rigorosi per chiarire le approssimazioni dei più antichi cronisti locali.
«Avremmo potuto aggiungere almeno altre due o tre tappe», ha scritto nell’introduzione il Presidente della Fondazione, avv. Francesco Andretta, «ma volevamo vedere prima quale risposta di pubblico avremmo riscontrato… però già con la volontà di… pubblicare un primo esempio – diciamopiù modestamente, un primo embrione – di una ‘Storia di Foggia’ organizzata su base scientifica».
La pubblicazione di “alta divulgazione”, come la definisce Russo, conferma la grande attenzione della Fondazione per la storia locale, testimoniata dalle pubblicazioni della  ollana, oltre che da diverse conferenze e mostre.

L’omaggio del sindaco di Foggia a Marina Mazzei
“Credo che noi abbiamo un debito di riconoscimento nei confronti di Marina, per il lavoro svolto, per la professionalità, per il sorriso che ci ha sempre riservato. Mi piace  icordarlasempre qui, vicino a noi, presente  nella nostra città”. È visibilmente emozionato il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, nel pronunciare le parole con le quali ha reso omaggio alla figura di Marina Mazzei in occasione della presentazione della pubblicazione “I Dauni” svoltasi nelle scorse settimane a Palazzo Dogana.
“Si dice che Foggia sia una città dove i debiti sono l’unico argomento di discussione che ci sia rimasto – ha esordito il sindaco -, io invece penso che Foggia sia una città ricca, dove la ricchezza è rappresentata dai suoi cittadini e dalla sua storia. Noi oggi siamo chiamati a ricordare una grande concittadina, che ha lasciato segni tangibili del proprio lavoro e della
propria passione nel nostro territorio, una donna alla quale dobbiamo  ostanzialmente l’origine della sovraintendenza. Una professionista che ha saputo trasmettere la passione ai più giovani. Questa ricchezza, purtroppo, oggi manca alla città, che nonostante tutto resta ricca di storia, di passato, di identità, delle sue scelte di fondo. Il lavoro di Marina Mazzei ci ha permesso di riscoprire il valore di questa ricchezza. Oggi – ha continuato Mongelli – noi abbiamo un debito di riconoscenza importante nei confronti di Marina Mazzei, un debito che voglio impegnarmi a onorare. Intervenendo per esempio sulla definitiva sistemazione della Tomba della Medusa, sulla quale serve uno slancio finale che coinvolga il territorio, e rendendo decorosamente stabile la sede della Sovraintendenza.
Infine, credo che sia un obbligo per la nostra città rendere omaggio a Marina Mazzei dedicando a lei, al suo impegno, alla sua passione il futuro parco urbano dell’Ex Ippodromo, sul quale proprio lei ha portato avanti importanti lavori”.

 

 

 

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.