AttualitàAnno 3 N°7

Un casalnovese al CERN di Ginevra

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C’è anche un giovane scienziato casalnovese tra i ricercatori dell’Università di Brescia che partecipano al progetto che studia gli anti-atomi di idrogeno. Si chiama Nicola Zurlo, 37 anni, laureato in Fisica con una tesi intitolata “Accelerazione di particelle relativistiche in getti astrofisici”. Zurlo oltre all’attività svolta presso il “Dipartimento di Fisica e Chimica per l’Ingegneria e per i Materiali” nell’ateneo bresciano, collabora al CERN (Centro Europeo per la Ricerca
Nucleare) di Ginevra con il gruppo di ricerca Asacusa, e ha fatto parte della collaborazione Athena che cinque anni fa ha realizzato la prima reazione chimica tra materia e antimateria da cui è scaturito il “protonio”.
Abbiamo raggiunto telefonicamente il prof. Zurlo a Biella, dove vive con i genitori, il quale ha rilasciato una breve intervista a “Diomede”.
Professore, ci parli un po’ di questo progetto.
Questo nuovo esperimento, denominato appunto “Asacusa”, e portato avanti da gruppi di scienziati giapponesi, austriaci, ungheresi e italiani (l’unico gruppo italiano è per l’appunto quello di Brescia), è riuscito a dimostrare di aver prodotto antiatomi in un nuovo tipo di trappola che permette di farli volare in uno spazio di qualche metro prima che si disintegrino incontrando le pareti del contenitore, dando quindi la possibilità di bombardarli con microonde prima che essi scompaiano nel nulla. I risultati del gruppo Asacusa sono in via di pubblicazione sulla rivista americana Physical Review Letters.

Chi ne è responsabile ?
Responsabile italiano del progetto Asacusa è il Prof. Evandro Lodi Rizzini, che si avvale appunto della collaborazione di alcuni giovani ricercatori, oltre a me, anche Maurizio Corradini, Marco Leali e Luca Venturelli. Il nostro esperimento ha prodotto atomi di anti-idrogeno e li ha fatti viaggiare nello spazio attraverso un campo magnetico. Nella prossima fase investiremo questi antiatomi di idrogeno con fasci a microonde nei decimillesimi di secondo in cui questi si spostano nell’apparato. In questo modo vedremo come cambierà la loro polarizzazione. Lo scopo è capire se gli antiatomi reagiscono in maniera diversa rispetto agli atomi o se continua la simmetria apparentemente perfetta tra materia e antimateria.

Può illustrarci qualche ulteriore dettaglio del progetto?
Mentre gli antiatomi sono prodotti all’interno di una macchina costruita in Giappone, le cui caratteristiche costruttive sono tenute rigorosamente segrete, in grado di raggiungere al suo interno la temperatura di circa 258 gradi sotto zero, la verifica dell’esperimento avviene attraverso una speciale apparecchiatura realizzata nel bresciano. Si tratta di un insieme di quattro strutture metalliche ciascuna delle quali ospita 128 barre “scintillanti”, la cui luce è convogliata, filo per filo, ad un opportuno rivelatore. Con questo strumento riusciamo a vedere dove e quando muoiono gli antiatomi.
C’è da dire che la soddisfazione del gruppo di ricerca di cui fa parte Nicola Zurlo è ancora più grande in quanto Physics World, la rivista ufficiale dell’“Institute of Physics”, la più importante società britannica di Fisica, ha appena stilato una classifica delle più importanti scoperte scientifiche del 2010, assegnando il primo posto ex-aequo ai due team di ricerca del CERN, Alpha ed Asacusa, colleghi e concorrenti al tempo stesso, per le recenti scoperte relative agli atomi di anti-idrogeno. Persino il più grande esperimento del CERN, il famoso LHC, è stato inserito nella stessa classifica solo al decimo posto! Dunque, c’è anche un piccolo pezzo di Casalnuovo Monterotàro, e quindi della Capitanata e della Puglia, nella Fisica italiana e mondiale! Il Prof. Zurlo risiede a Biella con i genitori, il padre Mario e la madre Maria Gentile, che spesso tornano a Casalnuovo dove hanno ancora l’abitazione di famiglia in piazza Plebiscito. Il 10 agosto 2008 il giovane scienziato è stato insignito del sigillo del Comune di Casalnuovo nell’àmbito della 13ª edizione della “Festa dell’Accoglienza”, ricevendo dalle mani del sindaco Pasquale De Vita l’artistica targa di “Cittadino illustre” con la seguente motivazione: Al Prof. Nicola Zurlo, per i suoi alti meriti professionali, orgoglio e lustro della Comunità Casalnovese nel mondo”.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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