AttualitàAnno 2 N°5

Peschici e il sogno del megaporto turistico più evoluto d’Europa

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Anche Peschici, dopo Vieste e Rodi, vuole il suo porto turistico. Una società – di cui non si conosceranno i nomi fino alla presentazione effettiva del progetto – è, infatti, disposta a investire ben 126 milioni per un approdo turistico a 800 metri dalla costa di Peschici. Un progetto certamente ambizioso, innovativo e tecnologicamente avanzato. Qualcuno si chiede se non sarà l’ennesima cattedrale nel deserto. Luigi Labombarda, farmacista e diportista di Peschici, è uno dei più convinti sostenitori del progetto, che, a suo dire, può portare lavoro e prosperità al paese ed al territorio. Ma come è caduta la scelta su Peschici? «La nostra – spiega – è una posizione strategica, al centro-sud dell’Adriatico e e con una particolare vicinanza alla costa balcanica. Non bisogna poi dimenticare che nel Gargano abbiamo spiagge e anfratti, le isole Tremiti e la vicina Pelagosa». Possiede le carte vincenti, insomma. «Senza contare – aggiunge – che per i lavori saranno necessari cinquecento dipendenti per cinque anni e che, una volta terminati, verranno assunti settanta dipendenti tra contratti a tempo indeterminato e indotto immediato. Ogni posto-barca, secondo studi del Ministero del Welfare, direttamente e indirettamente può dare lavoro a quattro persone».
Una infrastruttura a dir poco faraonica, da Dubai per intenderci, con dettagli non trascurabili. «Le navi da crociera inserirebbero Peschici tra le tappe e i crocieristi avrebbero la possibilità di dirigersi a Tremiti verso la Croazia. Con un traghetto veloce sarebbe praticamente più comodo raggiungere il Gargano da Pescara. Un’autostrada del mare! Un’infrastruttura che non gioverebbe solo a Peschici ma a tutto il Promontorio». Armando Quaglia è invece uno dei membri del Comitato di Tutela  del Mare del Gargano che ha lottato contro gli impianti off shore e le ricerche petrolifere alle Tremiti, vincendo in entrambi i casi. «Sul porto di Peschici – afferma – bisogna andare cauti. Si, siamo scettici e critici, ma attendiamo che siano gli enti a pronunciarsi. È inutile fare il processo alla causa. Ci sono già porti a Vieste e Rodi, quello di Peschici dovrebbe essere qualcosa di diverso, altrimenti sarebbe inutile».
Ma entriamo nel dettaglio, andando a considerare i punti di forza di un progetto che lo stesso diportista definisce – e ci tiene a precisare che non teme di essere contraddetto – «il porto più evoluto d’Europa».

La forma
Unico porto-isola dell’Adriatico. La forma tondeggiante e l’impiego di un sistema di frangimento per stadi successivi a dissipazione progressiva d’energia – solo 3.5 metri sul livello del mare contro gli usuali 5 metri richiesti per il sito da una diga tradizionale – di fatto rendono la struttura, grazie anche alla sua distanza dal litorale, pressoché ininfluente da un punto di vista dell’impatto ambientale; questa peculiarità è stata ottenuta mediante la creazione di un canale di calma che agisce quale dissipatore d’energia, canale che è esteticamente più piacevole rispetto ad una parimenti estesa mantellata in blocchi, oltre che decisamente più economico dal punto di vista costruttivo.

Le dimensioni
Sono previsti 744 posti barca distribuiti da 6 a 45 metri, un totale che deriva dal fatto che le strutture portuali del Mediterraneo hanno una soglia di economicità posta tra 600 e 750 posti.

Economia
I cittadini di Rodi Garganico, dopo aver festeggiato all’inaugurazione del porto dedicato alla Patrona, la Madonna della Libera, hanno cominciato a lamentarsi. Il paese si è svuotato. La gente preferiva, e preferisce, una passeggiata sulla banchina – per la presenza di attività recettive che “intercettano” i turisti – o una in centro. Un danno economico, insomma, al commercio dei rodiani. Per Peschici sarebbe diverso. Non sono infatti previste attività ricettive o edilizie di nessun tipo se non strettamente legate alla vita del porto e se non già presenti nelle immediate vicinanze della struttura. I negozi e le attività commerciali già presenti “in costa” non patiranno, quindi, alcun danno dalla nuova struttura ma vedranno incrementare la clientela.

Eco-compatibilità

La eco-compatibilità si basa su due aspetti: piena autonomia dal punto di vista energetico e minor impatto ambientale possibile. Il nuovo porto sarà dotato, in modo comunque intensivo, di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili; nello specifico saranno posizionati collettori solari termici sugli edifici in modo tale da fornire acqua calda per i servizi e pannelli fotovoltaici sulle pensiline di copertura dei posti-auto e su parte delle coperture dei fabbricati.
In tal modo non sarà, verosimilmente, necessario l’approvvigionamento energetico per il funzionamento delle infra-strutture a terra e la struttura potrà, anzi, produrre un surplus di energia utile alle esigenze della collettività e del Comune di Peschici. La scelta di realizzare il porto “a mare” invece che “a terra” garantirà la sensibile riduzione dell’impatto ambientale e andrà a salvaguardare il panorama fruibile dal litorale.

Nota estetica

La struttura portuale nel suo insieme è, grazie anche alla sua forma e agli accorgimenti adottati, assai poco incidente sul panorama ed in particolare sull’impatto visivo rispetto all’orizzonte. L’intenzione progettuale è quella di far sembrare il nuovo bacino un’isola ad atollo sulla quale è stato creato un approdo turistico. Inoltre, contribuirà in modo significativo a riparare la scogliera che sostiene il centro abitato, impedendo fenomeni di erosione meccanica quanto mai negativi. Sarà accessibile con qualunque tipo di condizione meteo-marina, anche la più avversa, in quanto sarà posta più al largo della zona dei frangenti.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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