FocusAnno 1 N°1 NS

La lontra, regina della “Laguna del Re”

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È definita la “regina dei fiumi europei”. Poterla vedere nuotare libera nelle nostre zone umide è quasi un miraggio, il suo comportamento schivo e notturno e centinaia di anni di “scontri” con la nostra specie, hanno fatto sì che il più grande predatore delle nostre acque non ami la presenza dell’uomo.
Parliamo della lontra. I naturalisti più attenti lo sanno: le sue tracce, impronte, escrementi, tane, piste permettono di capirne abitudini ed esigenze, in modo da poter proporre agli enti locali adeguate misure per favorire la sua presenza nella nuova oasi creata a misura di questa bellissima specie.
La lontra, oltre ad essere molto schiva ed elusiva – anche per la persecuzione di cui è stata vittima nel passato quando veniva cacciata per la sua pelliccia o considerata un animale nocivo e quindi da eliminare – è attiva soprattutto al crepuscolo e di notte e per questa ragione non è molto facile osservarla in natura.
È possibile però individuare i segni della sua presenza come escrementi con scaglie e ossa di pesci, ossa di anfibi, pelo di micromammiferi, spesso depositati su un masso in posizione ben visibile o su tronchi d’albero sul greto del fiume, resti di cibo (teste di grossi pesci o carapaci di granchio) e impronte nel fango, caratteristiche queste ultime perché mostrano le cinque dita intercalate dalla membrana interdigitale.
Oggi si è compreso che questo simpatico animale rappresenta un importante tassello della vita delle nostre aree umide ed un importante indicatore del loro stato di salute.
La Lontra è un carnivoro e in quanto mustelide è un “parente” di puzzole, faine, tasso. È di medie dimensioni, semi acquatico, ha zampe corte, corpo allungato, una pelliccia folta ed impermeabile di colore bruno sul dorso e sulle zampe, color nocciola sul ventre mentre la gola, le guance e il petto sono biancastri. Le dita, soprattutto delle zampe anteriori, sono molto sensibili al tatto tanto che le utilizza per cercare e catturare le prede sul fondo sabbioso dei fiumi o sotto i sassi.
È un’abilissima nuotatrice e molto bene adattata all’ambiente acquatico: la coda appiattita e i piedi palmati l’aiutano nel nuoto. Durante le immersioni, speciali valvole chiudono le orecchie e le narici per evitare l’entrata di acqua.
È attiva prevalentemente al crepuscolo e di notte, quando impiega il suo tempo cacciando, nuotando e, in second’ordine, in altre attività come il gioco, la pulizia del pelo e la marcatura del territorio. La lontra vive in tutti i tipi di ambienti acquatici, comprese paludi, lagune costiere e coste marine, ed anche per questo è spesso utilizzata come indicatore biologico.
Gli ambienti acquatici favoriti sono caratterizzati dall’alternanza di zone poco profonde con acque lente dove è facilitata la predazione e, zone con acque dove la velocità della corrente accelera l’erosione delle sponde creando anfratti e cavità tra le radici di vecchi alberi, che vengono utilizzati come tane o rifugi.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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