EditorialiAnno 1 N°1 NS

Uno scrigno a due passi da Foggia. Laguna del Re.

Condividi

Dove eravamo rimasti?

Non è facile rispondere a questa domanda sapendo che le risposte affondano in un mare di istantanee: le facce dei sindaci che si sono succeduti, programmi elettorali e consuntivi che mai coincidono, e le miserie di una città allo sbando. Dodici anni in cui è successo di tutto.

Ma in questi dodici anni è successa anche una cosa imprevista: una dopo l’altra sono scomparse quasi tutte le emittenti e in un colpo a Foggia è scomparsa l’editoria periodica.
Ecco, cari lettori: la rinascita di “Diomede” è partita dal rifiuto di accettare “anche” questa brutta pagina, come se non bastassero la crisi politica, amministrativa, economica e sociale. Di fronte a questa situazione abbiamo inteso fare la nostra parte, perché Foggia e la Capitanata non sono solo questo!

Abbiamo così acceso una fiammella per rischiarare il buio che attanaglia Foggia, una confusione figlia anche della frenesia Social. La nostra parte?
Far rinascere “Diomede. Tra passato e futuro”, ma un passo per volta, con un appuntamento inizialmente trimestrale, percorrendo una mission già testata con apprezzabili risultati tra il 2009 e 2011.

La nostra rivista è la prima voce che, dopo tanti anni, vuol rischiarare una Foggia piegata e piagata dalle sue note e infinite crisi. “Amiamo questa terra e quanto vi insiste. Questa rivista – scrivevamo nel dicembre 2009 – intende essere un ponte ideale tra la Capitanata di ieri e di oggi. Abbiamo un grande patrimonio da difendere, da valorizzare e da promuovere.

È questa la ricchezza che deve restituire ricchezza”. È quello che intendiamo continuare a fare, utilizzando sempre il metro della divulgazione lieve, per cercare di arrivare umilmente a tutti.

Da Diomede, questo grande eroe omerico, non potevamo aspettarci che continuasse a viaggiare, che si muovesse. Lo abbiamo lasciato nel 2011, lo ritroviamo undici anni dopo: indòmito, curioso, forte, coraggioso e bello per natura.

Con “Diomede” vi faremo viaggiare all’interno della storia di Foggia e della Capitanata, con le “armi” della cultura e delle arti, con la curiosità di scoprire pezzi del nostro territorio che non conoscevate o sottovalutavate. Scoprirete grandi personaggi (incredibilmente ancora ignoti) ma anche aziende e capitani coraggiosi; pagine di sport, ovviamente prive di attualità agonistica ma ricche di fascino e curiosità. E alcune nuove rubriche con le quali crescere divertendovi. Tutto questo dentro 60 pagine sempre a colori, in un formato più ampio (dal 17×24 all’A4), aggraziate da una cura grafica che non scenderà mai a patti con la frenesia carnevalesca. Intanto va detto che si tratta di un primo numero dal sapore sperimentale: per questo aspettiamo i vostri commenti, i suggerimenti, le domande.

“Diomede” ritorna anche grazie al grande sostegno pervenuto da tantissimi abbonati, sparsi in varie parti d’Italia, a dimostrazione dell’affetto per una rivista che, a distanza di 11 anni, non è mai stata dimenticata. Tra questi merita di essere citato l’abbonato n. 1, il Sig. Antonio La

Riccia di Foggia (residente a Lissone), che pochi minuti dopo l’invito, ha sottoscritto il primo abbonamento sostenitore da 50 euro.

“Diomede” riabbraccia la città e la Capitanata sotto la direzione di Maurizio De Tullio e con la collaborazione di Loris Castriota Skanderbegh in qualità di direttore responsabile.
Grazie per voler condividere con noi questa sfida, sostenendo in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. “Diomede” c’è.

Sommario del n. 1 – Giugno 2022

  • Editoriale
    Dove eravamo rimasti?
  • Appello al Ministro Dario Franceschini
    Salviamo l’Archivio di Foggia e Lucera!
  • Votiamo l’Abbazia di Kàlena per sottrarla all’oblìo
    Luoghi del FAI 2022

FOCUS

  • “Laguna del Re”
    Uno scrigno a due passi da Foggia
  • Associazioni per la promozione e la difesa dell’Oasi
    A colloquio con Salvatore Giannino
  • Dentro l’Oasi nel fascino della natura
    A colloquio con Vincenzo Rizzi
  • La lontra, regina della “Laguna del Re”

LIVE

  • Ragionando su “Gino Lisa” e “Campi Diomedei”
  • Storia (meno recente) dell’aeroporto “Gino Lisa”
  • Carta di Calenella
    Il sogno di ridare centralità al Gargano
  • Murales e fumetti
    Come Stornara è diventata un museo a cielo aperto

CULTURA VIVA

  • Lorenzo Scillitani
    Il Sindaco che trasformò Foggia da paese a città
  • Come Scillitani nel 1926 veniva descritto sul “Foglietto”
  • Quel giorno del ‘44 in cui morì la libertà
  • L’incredibile storia delle famiglie di Faeto schiave in Brasile
  • La prima Sagra dell’Arancio di Rodi Garganico
  • Una strada per Gennaro Arbore
  • La grandezza di Guido Mucelli

ARTI & SPAZI

  • Giuseppe Guida
    Dal fumettista foggiano la graphic novel su Diego Armando Maradona
  • Nasceva un secolo fa a Biccari Enzo Liberti
  • Matteo Salvatore
    e la sua vita in chiaroscuro rivivono sul palco
  • Un tesoro di immagini e il sogno di aver ispirato “Nuovo Cinema Paradiso”
  • “La Bella Lucerina” dipinta da De Chirico

SPORT & DINTORNI

  • Quando Montanelli celebrò tre foggiani al Giro d’Italia del 1947 e 1948
  • La prima volta che fu usato il termine “Satanelli”

RUBRICHE

  • Accadde oggi
    Date storiche da ricordare
  • Diomede sociale
    Associazioni in vetrina: “Daunia in Italy”
  • Capitanata da leggere
  • Amarcord / 1
  • Amarcord / 2
  • Chi scrive cosa
  • Gioca con Diomede

NEL PROSSIMO NUMERO

  • La prima automobile? Progettata a Foggia…
  • “Viveur” prima di “Viveur”
  • Storia di Lou, uno dei più grandi pugili italiani di sempre…
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.