EditorialiAnno 2 N°3

Ponti abbattuti e lagnanze mediatiche

Numero 3 – Anno 2010

Condividi

Il ponte sul Cervaro non c’è più. Abbattuto dalle presunte necessità tecniche e dall’inerzia o, se preferite, dalla mancanza di vigilanza delle Istituzioni preposte. Ma non solo da queste. Spiace dover fare un appunto all’unica persona che, certamente, ha il merito di aver sollevato il velo. Ci riferiamo al solerte cibernauta che ha fotografato l’inizio dei lavori di abbattimento del ponte e, secondo una prassi ormai collaudata, ha lanciato su Facebook notizia e foto. Poi il “popolo di Facebook” ha fatto il resto e i giornalisti locali, a ruota, hanno colto al balzo la notizia dandone il risalto che meritava. C’è’ però qualcosa che non quadra, e qui sta il nostro disappunto. Di fronte ad un vero e proprio scempio – confermato proprio dal fatto che la foto ha fatto immediatamente il giro sul web quell’anonimo signore avrebbe dovuto prima di tutto fare il proprio dovere di cittadino e segnalare il (possibile) misfatto direttamente ai Carabinieri e alle due Soprintendenze, cioè prima di tutto a enti e istituzioni preposti, visto il dramma che si stava consumando sotto i suoi occhi. Ovviamente non ce l’abbiamo col signore in questione, che comunque ha avuto la sensibilità’e di denunciare quanto visto e immortalato, ma con un metodo che non sempre convince, complice la televisione che con le sue “Iene” e le sue “Strisce” spinge sempre più i cittadini a farsi giustizia da soli – sia pure con pubbliche ma catodiche denunce – armati di microfoni e telecamerine nascoste. Anche di recente, un sacerdote (ormai uno dei tanti…) è stato arrestato “grazie” al servizio andato in onda su “Le Iene” che lo incastrava, mentre tentava approcci con un minore che cercava consigli. Brava la nostra televisione? Brava fino a un certo punto. Perché il primo dovere di ognuno è di rivolgersi alle forze dell’ordine e alla magistratura, non al giornalista o al conduttore compiacente. Che ben vengano, beninteso, ma solo nel caso in cui chi abbia subìto qualcosa non sia riuscito nell’intento di ottenere equa giustizia per via ordinaria. Certo, la questione del ponte sul Cervaro ha una valenza diversa, ma quell’antennina che ognuno di noi potenzialmente ha e che capta abusi e nefandezze, deve essere di supporto a chi opera sul campo e ha le competenze e i mezzi per intervenire. Diversamente continueremo ad assistere a ponti abbattuti e a inutili lagnanze mediatiche.

Editoriale
Ponti abbattuti e lagnanze mediatiche
Maurizio De Tullio e Cesare Soldi

Focus. Unità d’Italia e dintorni
A favore di un Mezzogiorno decaduto
Massimiliano Sponzilli

Dalla via dei briganti a quella degli emigranti
Rosario Brescia

L’Unità d’Italia? Una brutta bestia
Alessandro Galano

Attualità. Cultura? Vedi alla voce market…
Geppe Inserra

Attualità. L’«Isola» in un mare di problemi…

Attualità. Capitanata da votare
Loris Castriota

Attualità. Se questo è un Parco…
Maurizio De Tullio

Attualità. Salviamo il pianoforte di Giordano

Speciale estate
Capitanata bella, dentro e fuori
Andare… a quel paese! 20 ACCADIA Rione Fossi, Vallone di Fassa,
Gole del Frugno, Pietra di Punta 21 APRICENA Castelpagàno 22 ROSETO VALFORTORE Mulino ad acqua 23 SAN MARCO IN LAMIS
Il «Sentiero dell’Anima» e la Dolina Pozzatina 24 VIESTE Oasi naturalistico-archeologica «la Salata»

Territorio/Tavoliere
Il ponte sul Cervaro va giù nell’indifferenza delle Istituzioni!
Piero Russo

I colori del mondo si incontrano su FrontieraTV
Sulle tracce di Montecorvino
La Fossa del Grano di Foggia riqualificata e nuovamente restituita alla città

Territorio/Tavoliere/Storie: I Bianco
Lo «Stradivari dei diamanti»
Maurizio De Tullio
Un po’ di Eros nell’estate foggiana

Territorio/Gargano
Rodi Garganico, luogo speciale… anche per i Numi
Lo chef Giacomo Scirpoli secondo nel Concorso internazionele di cucina

Territorio/Gargano/Storie: Mimì Ottaviano
L’ultimo dei trabucchisti
Nico Viano

Territorio/Monti Dauni
Sei Comuni in cerca di riscatto puntano su natura, storia e cultura
Da Orsara di Puglia una lezione di civiltà 40 Turismo sostenibile, Pietramontecorvino c’è
Alberona: Il Borgo medievale che ispira i poeti
La calda “Estate Alberonese”

Intervista/Nicola Spadafranca
Nuovi nomadi alla fine del viaggio
Edmondo di Loreto

Cultura Viva
Vincenzo Di Paola: Foggiano il «papà» di ‘Come prima’ e ‘Chellalà’
Maurizio De Tullio

Arti & Spazi Pura.

Contaminata. Rigorosamente… folk!
Arcangelo Renzulli

Il jazz di qualità sul palco di Orsaraù
Alla ricerca di un teatro che sa sperimentare
L’arte negli antichi vicoli di Troia
Il grande blues fa tappa ad Accadia
E il «Terravecchia In Folk» si fece in tre!
Mutazioni. Come la materia diventa arte
«Suonincava», un tempio della musica per ricordare il lavoro dell’uomo

Gli “angelici territori” di Matteo Manduzio
Gaetano Cristino

Interventi & Contributi
Visto, si stampi! Storia dell’attività tipografica a Foggia nell’Ottocento – 2ª parte
Michele Ferri

Lucera: città di simboli
Andrea Amato

Ieri, oggi, domani
Fatti e appuntamenti della cultura e del territorio di Capitanata

La Buona Notizia
Quando le cose cambiano

La Cattiva Notizia
La Capitanata nel libro degli errori

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.