EditorialiAnno 2 N°2

Miracolo a Sud del Sud

Numero 2 – Anno 2010

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Nel giro di pochi giorni la provincia di Foggia, al confine con la Campania e a poche miglia dalle Isole Tremiti, con fatica e a costo di grandi sacrifici, è assurta a dimensione mediatica nazionale. Non per meriti, bellezze o eccellenze – di cui certo non difettiamo – ma per note vicende che hanno riproposto l’ambiente sotto scacco. Difficile dire quanto c’entri direttamente l’uomo con la frana di Montaguto- Panni (la più ampia d’Europa). Di sicuro c’entra la sua inerzia, la mancata capacità programmatoria, il non saper spendere in maniera tempestiva e oculata, i non pochi fondi stanziati il non dar retta per tempo a geologi e ambientalisti (sempre visti con diffidenza, salvo dar loro ragione… dopo). C’entra di sicuro l’uomo nella azzardata decisione di concedere ad una società irlandese il nullaosta per trivellare i fondali ai confini della preziosa Riserva Marina delle Isole Tremiti, alla ricerca di nuove fonti di petrolio. Il primo a lanciare il grido d’allarme su questo possibile misfatto fu l’ambientalista Enzo Rizzi a sostegno delle iniziative tempestivamente e opportunamente assunte dalla Regione Puglia e dall’Amministrazione comunale dell’arcipelago tremitese. Dopo qualche giorno abbiamo assistito ad un vero e proprio miracolo: prima una, poi un’altra, in seguito decine di voci autorevoli – parlamentari, politici, assessori provinciali, sindaci, ambientalisti della prima e della seconda ora, sindacalisti, presidenti di provincia e via di questo passo – si sono rincorse, unificandosi in un coro inedito: “No alle trivelle petrolifere ai confini della Riserva Marina delle Tremiti!”. Lo stesso si era verificato qualche giorno prima a Montaguto/Panni, con una straordinaria mobilitazione di sindaci, parlamentari, politici, autorità provinciali e regionali, sindacati: “Lo Stato si mobiliti per scongiurare una tragedia di proporzioni inaudite!”. Bene. Abbiamo così avuto la dimostrazione che quando si vuole, politici, amministratori, sindacalisti, tecnici ed esperti possono parlare una sola lingua per affrontare e risolvere i problemi che gravano su un territorio. L’importante è che ogni volta non si debba – lo diciamo con non voluta ironia – attendere una sciagura, che sia tra le vallate dei bei Monti Dauni o nei fondali delle splendide Diomedee, per muoversi e rendersi operativi e soprattutto concreti. Dateci dimostrazione che le divisioni politiche sono solo un pretesto e mettete a frutto i mandati che avete ricevuto, e la stima che vi nutrite quando non indossate uno stemma di partito o di appartenenza, per risolvere altri e a volte meno impegnativi problemi. A volte basta veramente solo un poco di buona volontà oltre che un minimo di onestà intellettuale.

Sommario

Editoriale Miracolo a Sud del Sud (Maurizio De Tullio e Cesare Soldi)

Lettere a Diomede

Focus.
Beni (e mali) culturali di Capitanata
Intervengono: Giuliano Volpe (Rettore dell’Università di Foggia), Alfredo de Biase (Dir. Soprintendenza Beni Culturali di Capitanata), Francesco Andretta (Pres. Fondazione Banca del Monte), Teresa Maria Rauzino (Pres. Centro Studi Martella di Peschici), Carmine de Leo (Ispettore Onorario del MiBAC)

Attualità Turismo.
Per un turismo di qualità: l’Ecoturismo (Pasquale Ventrella)

Eventi
Rocco e il suo Campiello (Maurizio De Tullio)
Rocco, una gioia continua e grandissima (Mariolina Cicerale)
I mosaici d’oro di Padre Pio
Il Giro d’Italia 2010 da Lucera a L’Aquila
Il primo Giro d’Italia in Capitanata e l’ombra della prima tragedia in corsa (Maurizio De Tullio)
Domenico Tutolo, il lucerino (amato da Girardengo) che corse tre volte al Giro d’Italia (Maurizio De Tullio)

Speciale
Pane Paese che vai, pane che trovi
La Capitanata e le sue Vie del Pane (Saverio de Magistris)
Il pane Generoso (Michele Panunzio)
Quello di Biccari sapore antico… sempre vivo! (Maria Costantina Mormando)
Il pane del Tavoliere che spopola in Padania

COPERTINA
Tony/DI CORCIA
Quando il «made in Foggia» si impone a livello nazionale 36 Intervista a Tony di Corcia, autore del libro su Gianni Versace
Territorio/Gargano Lasciarsi trasportare dal gusto di una terra magica (Domenico Ottaviano)
La barca ora va… (Enza Moscaritolo)

Territorio/Monti Dauni
Un paese di pietra dallo sguardo languido (Maurizio De Tullio)
Storia di uno dei borghi più belli d’Italia 46 Una “Bandiera Arancione” che sventola su uno scrigno di passato e cultura (Geppe Inserra)

Territorio/Tavoliere
Comunità Emmaus. Una storia vera, una storia bella (Maurizio De Tullio)
Il mio don Michele. Intervista a Mario Colasante
Domande a un prete scomodo (Gina Valvano)

Territorio
promosso La “Masseriola” che ha conquistato il mondo (Maurizio De Tullio)
«Primi al mondo? Bene! Ma manca la cultura dell’olio»

Cultura Viva. Inedito di Joseph Tusiani
Per la morte di un Dio rivive il pianto d’una madre ( Matteo Coco)
Maria ai piedi della Croce. Monologo inedito di Joseph Tusiani 58 I foggiani di Mussolini (Maurizio De Tullio)
Una poesia inedita di Grazia Stella Elia: Giornata della Memoria 2010 60 Il valore della memoria (Giuseppe De Matteis)
Una vita da poeta emigrante

Arti & Spazi
Il «Ragazzo» conteso (Domenico Ottaviano )
Fra lettore e autore c’è di mezzo Ubik (Alessandro Galano)
La Croce del Sud (Antonio V. Gelormini)
Paper Gods on Tabl…Oil
Franco Maruotti, un foggiano a Parigi
Roberto Cagiano, artista scomodo e ribelle (Gaetano Cristino)
La “Chiesa dei Morti” e lo stupefacente risveglio dei foggiani – 1ª parte (Marilena Dembech)
Tra incisioni e libri d’artista
In morte di Nucci. La scomparsa del regista Ladogana
Le ferite de L’Aquila raccontate a Foggia ( Arcangelo Renzulli )

Interventi & Contributi
Visto, si stampi! Storia dell’attività tipografica a Foggia nell’Ottocento – 1ª parte (Michele Ferri)

Ieri, oggi, domani
Fatti e appuntamenti della cultura e del territorio di Capitanata

La Buona Notizia
La Cattiva Notizia

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.