EditorialiAnno 3 N°8/9

Mecenati? No, questuanti

Numero 2 - Anno 2011

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Nel numero estivo della rivista ‘Diomede’ regala nuove deliziose storie

Un viestano inventore della <Lambretta>, la prima trans italiana confinata
a Volturino, ‘Zora la vampira’ disegnata da un foggiano

Questo ottavo numero di “Diomede”  non si smentisce e propone altri inediti, chicche e gradevoli scoperte.
Per cominciare il “Focus” dedicato alla splendida – ancorché deturpata – Valle del Cervaro, con articoli, ricordi e bellissime foto che vogliono testimoniare la nostra attenzione per la difesa, il recupero e il rilancio di questo importante pezzo di ambiente dauno, caro anche all’Imperatore Federico II. In quest’area (Bosco Incoronata) potrebbe anche risorgere l’antico Orto Botanico di Foggia.
Spazio anche all’incredibile vicenda che vede l’arcipelago delle Isole Tremiti sotto scacco per quel che riguarda la ricerca di petrolio nei suoi fondali, con due approfondimenti.

Grande spazio all’infanzia con i servizi dedicati al “Premio Andersen” – una sorta di Premio Oscar del settore – assegnato quest’anno alla Biblioteca Provinciale di Foggia, e a “Mammeonline”, una piccola ma qualificata casa editrice foggiana specializzata in editoria per bambini e genitori, che si sta affermando sempre più a livello nazionale.

La prima delle quattro “chicche” di questo numero di “Diomede” riguarda l’inventore della “Lambretta”, il popolare scooter che con la “Vespa” è stato uno dei simboli vincenti dell’italian style nel mondo. Se ne parliamo è perché il “papà” della “Lambretta”, l’ing. Pier Luigi Torre, era di Vieste e tra le altre cose fu il progenitore anche della “scatola nera”, il congegno applicato su aerei e treni e, da grande appassionato, diede vita alla “rosa blu”, un fiore che in natura non esiste! “Diomede” ha intervistato la figlia Mariella mentre sua nipote, la nota regista Roberta Torre, sta per girare un film dedicato al nonno.

La seconda “chicca” è una storia di sconfitte e vittorie, dolori e gioie. È la storia di Romano Cecconi che, prima di diventare Romina Cecconi – cioè la prima trans italiana che negli anni anni ’60 ebbe il coraggio di cambiare sesso – dovette patire soprusi e punizioni. Il Tribunale nel ’68 la confinò lontano dalla sua Toscana, a Volturino. A breve sarà girato anche un film sulla sua vita, proprio fra i monti dauni.

La terza “chicca” è un omaggio al secondo dei grandi disegnatori di fumetti che la Capitanata vanta e ai quali “Diomede” sta dedicando lo spazio che meritano: Birago Balzano. Dalla natìa Trinitapoli a Milano, dove nel giro di pochi anni divenne un grande disegnatore. Il suo nome è legato al lancio di un popolarissimo fumetto per adulti che negli anni ’70 impazzò in Italia, “Zora la vampira”, personaggio che nel 2000 Carlo Verdone portò anche al cinema. Ma Birago è stato anche un grande disegnatore di fumetti ambientati nel far west come “Capitan Miki”, “Il piccolo Ranger”, “Judok” e “Capitan Audax”.

La quarta “chicca” è un altro omaggio ad un grande artista di Capitanata: Antonio Ciccone, il pastorello garganico che ha fatto rivivere il Rinascimento a Firenze. Nato a San Giovanni Rotondo e di umile famiglia, gli fu predetto da Padre Pio che avrebbe fatto grandi cose. Come poi avvenne. Allievo di Pietro Annigoni, dal 1954 vive e opera a Firenze ed è considerato uno dei più grandi artisti figurativi italiani.

Gli altri servizi riguardano il nuovo Capo della Squadra Mobile di Foggia, Alfredo Fabrocini, che ha rilasciato una interessante intervista nella quale denuncia, tra le altre cose, lo scarso senso civico dei foggiani; Gianna Attanasio è una giovane cantante manfredoniana di cui sentiremo presto parlare; quindi la riscoperta di una bella ma poco nota figura di scrittore e docente delicetano, Consalvo Di Taranto, e il ricordo di tre storici Presidenti della Provincia di Foggia di recenti scomparsi uno dopo l’altro: Berardino Tizzani, Antonio Pellegrino e Gabriele Consiglio.
In chiusura Dulcis in Fundo, la vignetta satirica che da questo numero accompagna i lettori, disegnata per “Diomede” dal bravo Umberto Romaniello.

Molto altro lo trovate nelle 80 pagine a colori di “Diomede”, la rivista bimestrale di attualità, cultura e promozione del territorio della provincia di Foggia, diretta da Maurizio De Tullio, pubblicata da Koiné Comunicazione e in vendita nelle edicole e librerie di Foggia e in parte della provincia.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.