EditorialiAnno 1 N°2 NS

Grazie! Ma non basta

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Diomede N2 nsAbbiamo vinto la prima scommessa, possiamo dirlo?
L’apprezzamento per “Diomede” è unanime, come potrete leggere nella minima parte dei tanti commenti che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo più avanti.
E non era scontato.
Abbiamo ricevuto anche suggerimenti e bonarie critiche sui tempi di arrivo della rivista. In questo caso, ahimè, dipende dall’organizzazione postale.
Al Nord moltissimi abbonati l’hanno ricevuta nel giro di pochi giorni, mentre il famoso “abbonato n. 1”, il sig. La Riccia, solo il 4 luglio, altri a Milano e Modena a fine giugno. Insomma, non dipendendo da noi, non possiamo che segnalare il disguido a Poste Italiane, anche se stiamo studiando un’altra modalità di spedizione.
E veniamo a questo numero, che si apre con una bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh a Sergio Venturino, da molti anni anima e motore del “Comitato Vola Gino Lisa”.
Ma la vera “chicca” di questo numero di “Diomede” la trovate in due distinti servizi dedicati alla incredibile scoperta fatta dal nostro Maurizio De Tullio: nel 1873 a Foggia fu progettato e costruito uno dei primi prototipi di automobili della storia!
Non mancherà di far discutere l’intervento di Nando Romano sulla Madonna dei Sette Veli, la cui leggenda è stata oggetto di accurata disamina.
La promozione del territorio di Capitanata passa anche attraverso i vari riconoscimenti ottenuti a livello nazionale dai nostri Comuni. Per inciso va detto che, mentre scriviamo queste righe, si ha notizia di Monte Sant’Angelo tra le 11 candidate a “Capitale Italiana della Cultura 2025” mentre Foggia ospiterà, a Palazzo Filiasi, l’istituendo Museo Archeologico Nazionale. Due grandi notizie che approfondiremo nel prossimo numero di “Diomede”.
Otto sono al momento le Bandiere Arancioni assegnate dal Touring Club d’Italia, e da questo numero cominciamo la rassegna presentandovi i rispettivi Comuni premiati per il loro livello di ospitalità e organizzazione turistica. Primo appuntamento con Sant’Agata di Puglia, nelle scorse settimane finita nei TG nazionali a causa degli incendi dolosi che hanno bruciato e deturpato gran parte del suo prezioso verde boschivo.
E com’era Foggia nella seconda metà del 1800? Ce la illustra, con un ampio corredo fotografico di cartoline d’epoca, il bravo Stefano De Vito.
Geppe Inserra, invece, segnala con un articolo –che è un grido di dolore– lo stato di degrado in cui versano la piazzetta laterale il Museo Civico e l’unica delle quasi 900 fosse granarie che Foggia ospitava fino agli anni Trenta del secolo scorso. E poi tanti altri articoli, servizi, interviste e rubriche, ulteriormente potenziate.
“Diomede” si è rimesso in cammino. Aiutateci a farlo andare avanti e in alto il più possibile, con nuovi abbonamenti sostenitori e inserzionisti.
Per ora un grazie, forte e sincero, per quanto avete finora manifestato.

Sommario del n. 2 – Settembre 2022

  • Editoriale
    Grazie! Ma non basta?

FOCUS

  • Tra rotte vie e porti. Capitanata in cerca di futuro
    Intervista a Sergio Venturino
  • Speciale Bandiere Arancioni 1 / Sant’Agata di Puglia
    Il museo delle emozioni e il racconto della memoria
  • Conoscere Sant’Agata di Puglia
    Tra i paesi più suggestivi della Capitanata. Cosa vedere

LIVE

  • La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria
  • Sostiene Torquato…
  • Laghi di Lesina e Varano
    e il turismo che (ancora) non c’è

CULTURA VIVA

  • La Madonna dei Sette Veli? Una leggenda…
  • Il centro di Foggia al tempo dei nostri nonni
  • Passa anche da Foggia il progetto della prima automobile della storia
  • Quando Foggia diventò una Capitale dell’Italia ferroviaria

ARTI & SPAZI

  • Il disegnatore foggiano che sogna Sandman e le Tartarughe Ninja
  • Nardella e Bizzarri
    La Capitanata noir alla conquista della Francia
  • Iconavetere: da Foggia a Procida la storia e le immagini della Patrona

SPORT & DINTORNI

  • Dell’architetto che volle diventare pilota …o viceversa
    Intervista a Lucio Peruggini
  • Giro d’Italia del 1947-48
    Carlo Regina, il bersagliere foggiano che precedeva i campioni

AMARCORD

  • Schiavi e schiave …per il diletto dei padroni
  • Il dolce profumo dello “Zaccheria”

RUBRICHE

  • Ditelo a Diomede
  • Accadde oggi
  • Diomede sociale
    Associazione GenerAct – Foggia
  • Capitanata da leggere
  • Chi scrive cosa
  • Gioca con Diomede

NEL PROSSIMO NUMERO

  • Esclusivo! 150 anni fa Foggia aveva il suo quotidiano
  • Speciale Bandiere Arancioni 2 / Biccari
  • Rukola, tra sputafuoco, trampoli e bolle magiche
  • L’assedio di Lucera del 1268-69 e la nascita della fortezzaLa tragica estate del 1943 a Sant’Agata di Puglia
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.