EditorialiAnno 1 N°1

Diomede, una rivista fatta col cuore per una Capitanata diversa

Numero 1 - Anno 2009

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A cosa può mai servire una nuova rivista, come ‘Diomede’, che nasce in una provincia considerata povera, arretrata e lontana dai luoghi dove si decide? Se ci convinciamo che la Capitanata è proprio tale, forse servirà a ben poco. Occorre invece convincersi che questa terra tutto è tranne che povera e arretrata. Forse – vittimismi di bassa lega a parte – è anche lontana dai centri di potere dove le decisioni che contano vengono prese sopra la nostra testa. Ma in questo caso conta l’autolesionismo e soprattutto la scarsa qualità di chi politicamente ci amministra, di chi ha l’autorità e la forza di farlo e non lo fa, o lo fa molto male. Sfatiamo dunque le colpe che ci portiamo appresso da una vita. Stavamo meglio quando stavamo peggio? Non sappiamo. Di sicuro, con tutti gli strumenti tecnologici e amministrativi di cui godiamo, dovremmo essere in cima a ogni classifica, visto che poi sappiamo esportare bene i cervelli migliori (e in ogni campo!) come ha testimoniato il recente ‘Dizionario Biografico di Capitanata’. Di fatto scontiamo un’atavica condanna: di noi si parla per fatti di cronaca, per disastri meteorologici, per inchieste della Magistratura. Possibile che la Capitanata – questo grande contenitore di cultura, di ricchezze naturali, di potenzialità – sia destinata a far confluire se stessa nell’imbuto mediatico nazionale e internazionale perché capace di produrre solo omicidi, arresti eccellenti ed esondazioni? In ciò non aiutano le consuete statistiche di fine anno, elaborate da studiosi di importanti quotidiani economico-finanziari nazionali, che ci collocano nei bassifondi delle classifiche. E curiosamente il risalire di 1 o 2 posizioni viene accolto dai nostri amministratori come un risultato stratosferico… Punto e a capo: reagire è necessario, doveroso, improcrastinabile. Ognuno secondo le sue capacità, competenze, possibilità, ma tutti insieme in un percorso virtuoso che parta dalle famiglie, prosegua nelle scuole e nell’Università, incontri la sensibilità dei mass media – nuovi e tradizionali – per terminare laddove effettivamente si decide, si investe e si spende. E si giudica. Una rivista come la nostra allora può servire. Desideriamo risvegliare le coscienze, ma di tutti, perché nessuno – in una realtà come quella di Capitanata – può dirsi esente da colpe o responsabilità. Saremo attenti osservatori, vigilantes del “bene comune”. Ma una rivista di attualità e cultura non può fare solo questo. Amiamo questa terra e quanto insiste su di essa. Proprio per questo abbiamo pensato a Diomede, che ha legato indissolubilmente il suo nome alla Capitanata. Questa rivista intende essere un ponte ideale tra la Capitanata di ieri e di oggi, attraverso la valorizzazione delle sue bellezze paesaggistiche, ambientali e storiche, i valori delle tradizioni religiose, enogastronomiche e folcloriche; cercheremo di cogliere gli aspetti e i personaggi nuovi che si affacciano in campo artistico, letterario e in quello dello spettacolo nelle sue varie articolazioni. Tutto questo perché la parola “Cultura” va vista in una accezione chiara ma ampia: l’insieme dei valori e delle buone proposizioni, il rispetto per il luogo in cui si vive e per gli altri con cui si condivide tutto ciò. Vogliamo raccontare la nostra provincia – anche col vostro aiuto – cogliendone gli aspetti migliori così come segnaleremo quelli peggiori su cui gravitano situazioni di degrado, abbandono. Abbiamo un grande patrimonio da difendere, da valorizzare e da promuovere. È questa la ricchezza che deve restituire ricchezza. Ne parleremo usando non un linguaggio aulico o distante. Non serve. Abbiamo scelto la strada della divulgazione semplice. E per quanto riguarda la sollevazione di problemi saremo chiari ed esplicativi: “pane al pane”, per dirla con i nostri nonni, e senza guardare in faccia nessuno. Il treno è passato troppe volte e troppe volte non siamo stati in grado di salirvi. Sarà bella e spinosa la sfida intrapresa, consistente nel fermare quel treno e nel salirvi per fare viaggi che siano sempre di andata e ritorno. E i nostri cervelli migliori, le nostre energie più valide dovranno – se lo vorranno -poter morire nella casa che li ha visti nascere. Aiutateci a sostenere questo sforzo editoriale e, soprattutto, questa idea diversa, quella di una Capitanata migliore e più convinta delle proprie capacità.

Sommario del n. 1 – Dicembre 2009

EDITORIALI
Diomede
, una rivista fatta col cuore
Diomede
, istruzioni per l’uso

FOCUS
La Capitanata? C’è, ma non risulta…
Interventi del Presidente della Provincia Antonio Pepe, del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, del Presidente della Camera di Commercio e Assindustria Eliseo Zanasi, del Presidente dell’A.S.I. ed editore Franco Mastroluca, dell’imprenditore Potito Salatto, del docente universitario e scrittore Saverio Russo e del giornalista Geppe Inserra

INTERVISTE
Leonardo Céndamo. Ieri ‘scugnizzo’, oggi celebre fotografo

GRANDI EVENTI
Lo strano destino di Achille Mauri: grande a Bari e ignorato a Foggia

SPECIALE PRESEPI
Presepi che parlano a tutti
Michele Clima e un sogno: il “Museo del Presepio”
Michele Clima/ Una vita tra i presepi alla riscoperta di Foggia
Vito Erriquez/ Il presepista foggiano di fama mondiale
Il racconto/ La tradizione del presepio tra rito e mito
Appuntamenti/ Tra presepi artistici e viventi in Capitanata

TERRITORIO/ TAVOLIERE
Autostrade verdi. Tratturi e transumanza nella storia della Capitanata
La battaglia per la difesa dei tratturi: dall’idea di Parco Nazionale a «Patrimonio dell’Umanità»
Associazionismo e tratturi/ La spinta del Molise, l’assenza della Capitanata
San Severo/ Museo Diocesano. Un prezioso contenitore culturale tra fede e arte
San Severo/ Cantine D’Araprì. Le bollicine che fanno girare la testa al mondo

TERRITORIO/ GARGANO
Grotte/ Nel ventre del Gargano
L’alba della speleologia verticale nel Gargano
Utilità/ Il Gruppo Speleologico Dauno
Non solo grotte/ Dinosauri per amici nel Parco di Borgo Celàno
Isole Tremiti/ I nemici della Berta

TERRITORIO/ MONTI DAUNI
Sant’Agata di Puglia/ L’antico maniero custode di suggestive leggende
Il castello di S. Agata di Puglia nella descrizione di Lorenzo Agnelli
Sant’Agata di Puglia Bandiera Arancione del Touring Club d’Italia
Visitare Sant’Agata di Puglia/ Cosa vedere, dove mangiare e dormire
La leggenda del Capitano Agatone e l’ira tagliente del suo umile barbiere
Orsara di Puglia/ Torre Guevara, il grande palazzo di caccia che ospitò Re e Regine
Casalnuovo Monterotàro/ Patrimonio archeologico da difendere. Con l’aiuto dell’Università
«Villa Angela» a Biccari/ Un B&B tra storia, natura e genuinità

CULTURA VIVA
Accordo di programma-quadro tra Regione e Provincia per una rete dei servizi bibliotecari
Biblioteche/1. Ad Ascoli Satriano la cultura è valore
Archeologia/ Senza voce né memoria
Riviste 1. Politica, economia e cultura viste da ‘Sudest’
Riviste 2. La passione per la storia illuminata dal fascino del Ventennio
CapitanLibri/ Censimento case editrici. Libri e autori di Capitanata nel 2009

ARTI & SPAZI
Michele Lella/ La bella scommessa di «Artistincasa»
Mimmo Attademo/ Trent’anni di fotografia d’autore
Gerardo Gerardi/ Nella fotografia dell’anima ora c’è anche l’America
Nel nome di Narciso inaugurata la galleria “ArteOra”
Musica/ Luca De Nuzzo. Un artigiano della canzone d’autore che strega l’Italia in sanseverese

INTERVENTI & CONTRIBUTI
Stele daunie. Un’ammirevole passione

SCHEDE BIOGRAFICHE
Diomede’ pubblica anche le schede biografiche di coloro i quali si parla in questo numero o che sono intervenuti a vario titolo: Antonio Pepe, Gianni Mongelli, Eliseo Zanasi, Franco Mastroluca, Potito Salatto, Saverio Russo Geppe Inserra, Leonardo Céndamo, Achille Mauri, Michele Clima, Vito Erriquez, Edmondo Di Loreto, Carlo Fusilli, Rosario Brescia, Mimmo Attademo, Vittorio Marchesiello

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.