EditorialiAnno 2 N°4

Arbore per salvare il pianoforte di Giordano

Numero 4 – Anno 2010

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Questo numero di Diomede’ esce con un po’ di ritardo sul previsto e si apre con il Focus dedicato a un tema di grande attualità, la Moldaunia, il progetto di separazione dalla Puglia della provincia di Foggia e di unione con l’attuale regione molisana – portato avanti da quasi un decennio da Ciro Amodeo -, dal cui matrimonio territoriale, amministrativo, culturale ed economico dovrebbe nascere una regione grande, più o meno, quanto la Basilicata. Ne parliamo diffusamente con il suo artefice, l’ingegnere “moldauno” Amodeo.

Da non perdere l’intervista esclusiva che ci ha rilasciato Renzo Arbore, contenente alcune simpatiche “chicche” in àmbito musicale e un paio di gustosi giudizi sui foggiani e sul Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Lo Speciale su cui ci soffermiamo è dedicato agli immigrati che Carmelo Russo ha ottimamente fotografato, captando i loro bisogni, le emergenze, restituendoci un quadro vero ma desolante.

Il paese che andiamo a scoprire meglio è Biccari, un’altra piccola perla dei nostri bei Monti Dauni nei cui pressi sorge il minuscolo ma grazioso Lago Peschiera (e non Pescara come erroneamente si continua a chiamarlo!).

Una bella pagina, legata sempre alla cultura appenninica, l’abbiamo dedicata agli Sciàmboli, prendendo spunto dal recentissimo libro di Raffaele Iannantuono – su canti e poesia nella tradizione popolare di Pietramontecorvino  –  che s’innesta in una più generale riflessione sull’importanza delle risorse culturali per un diverso decollo di quei territori.

Con questo numero di Diomede’ comincia anche il nostro viaggio alla scoperta dell’altra informazione, quella erroneamente considerata “minore”, fatta di testate e testatine che svolgono un insostituibile ruolo di cerniera tra piccoli centri della provincia e i suoi tanti cittadini sparsi nel mondo. A questo tema si lega la riscoperta del primo vero periodico di Capitanata, sorto a Lucera nel 1864, e che – ironia del caso – si chiamava ‘Il Diomede’.

Lo spazio dedicato più prettamente all’arte e alla cultura ospita alcuni importanti profili: Lillo Scaramella, Giovanni Scarale, e Luigi Zuppetta. Artista poliedrico e foggiano il primo; scrittore, poeta e giornalista sangiovannese il secondo; insigne giurista e patriota risorgimentale l’ultimo, nato a Castelnuovo della Daunia, morto a Napoli e del quale si è di recente celebrato il bicentenario della nascita.

Gli appuntamenti della musica sono diversi ma ci è sembrato doveroso soffermarci maggiormente sul Moody Cafè e sulla sua straordinaria capacità di proporre nomi di grandissimo livello sulla scena internazionale, come il grande concerto degli Yellowjackets al Teatro del Fuoco.

Non mancano gli approfondimenti dedicati ad altri temi di grande attualità: il turismo a due vie, il futuro servizio di Bike Sharing (biciclette in prestito), il Parco Nazionale del Gargano e l’approvazione del PPES, l’Oasi Lago Salso alle prese con seri problemi di sostenibilità, il successo dei vini di Valentina Passalacqua, il ricordo di due grandi personalità come Antonio Flaman e Peppino Papa, l’inaugurazione del Museo Sabbetta dedicato al “Perlasca foggiano”, le nuove intriganti rassegne teatrali di Enarchè e del Teatro dei Limoni, i successi del musicista Francesco Di Lernia (un vanto foggiano nel mondo), Nazario Tartaglione e la valorizzazione del sanseverese attraverso la ricerca etnomusicale e i suoi CD, il decennale del Festival del Cinema Indipendente; quindi gli interventi di Enrichetta Fatigato (sui libri… ardenti) e Marilena Dembech (2a parte della ristrutturazione in atto nella Chiesa dei Morti di Foggia), e le rubriche Ieri, oggi e domani, La Cattiva Notizia e La Buona Notizia che completano questo ricco e succoso fascicolo della rivista ‘Diomede’.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.