Cultura VivaAnno 3 N°7

Una «Voce» che fa informazione privilegiando le notizie prima dei commenti.

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La ‘Voce di Vieste – Voce del Gargano’ torna sul web, in una versione più moderna e aggiornata nell’agosto del 2010, riprendendo la testata dal giornale nato nel 2003 e destinato alle edicole e agli abbonati del paese. Già dall’inizio, per superare i confini del campanile, aveva uno spazio dedicato alle vicende di tutto il Promontorio.
La ragione? Di fatto la vicinanza geografica non è mai stata vissuta, da chi ci abita, come un elemento di unificazione ma di lontananza nonostante necessità comuni per l’economia turistica, gli uffici pubblici, le strutture sanitarie e la rete scolastica. Di qui la voglia di far nascere la curiosità sui fatti più importanti dei paesi vicini.
Sin dal primo numero, alla vigilia delle elezioni di quell’anno, il giornale si caratterizza per una parola d’ordine dichiarata e concreta. «Vogliamo dar voce scriveva il direttore-editore Saverio Cioce – a tutte le realtà che non ce l’hanno. Da anni non esiste in apparenza altro sviluppo civile, sociale ed economico che esca fuori dalla legge del mattone e dell’edilizia selvaggia. La realtà è diversa, ma ignorata e poco conosciuta. Perciò merita di essere valorizzata». La cadenza per due anni è bimestrale ma poi i tempi si allungano per ragioni organizzative e dopo una lunga interruzione dalle edicole il giornale torna nella piazza elettronica del web. A breve si dovrebbe comunque tornare con un giornale di carta, molto apprezzato dai lettori e che lo chiedono ancora oggi soprattutto per il corredo fotografico che accompagnava gli articoli e per una titolazione spigliata.
La linea editoriale? Quella di sempre, che evita ad esempio l’appiattimento sulle parole d’ordine degli slogan politici o sull’agenda ufficiale della giunta. I risultati sulla Rete non si sono fatti attendere. «Oggi siamo a 600-800 visitatori al giorno, con 1.500 in occasione dei più grossi fatti di cronaca, 20-25 mila pagine visitate al mese e 17 mila accessi».
Il gruppo degli “Amici della Voce di Vieste” su Facebook ha raggiunto 1.000 iscritti in soli tre mesi e 1.500 a metà   febbraio; è a disposizione un archivio di oltre 250 servizi e 300 fotografie, consultabili gratuitamente. Padre de ‘La Voce’ è Saverio Cioce, 53enne di origini viestane, giornalista professionista dal 1984. Lavora alla ‘Gazzetta di Modena’ (quotidiano del Gruppo Finegil- Espresso) ed è anche uno studioso di enogastronomia e di storia.
Responsabile della redazione internet è invece Vincenzo Disanti mentre il gruppo dei collaboratori più continui è di altre tre persone che ruotano attorno ai contributi dei lettori e di commentatori locali.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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