Cultura VivaAnno 1 N°1

Mimmo Attademo Trent’anni di fotografia d’autore

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Perché una mostra fotografica all’Istituto Statale d’arte di Foggia? Perché la fotografia è la forma d’arte e di comunicazione che assimila in sé il tecnico e l’artista, attraverso un doppio processo ottico-meccanico ed intellettuale. Creatività e tecnica. Technè in senso colto, fusione tra arte e tecnica, è ciò che si insegna all’ISA.
Gli scatti visibili in questa occasione riguardano il lavoro svolto negli ”ultimi“ trent’anni: aeree, arte, food, still life, people e turismo.
Mimmo Attademo racconta la sua storia personale di acuto osservatore della realtà, affamato d’immagini, capace di trascendere le forme del quotidiano.
Con i suoi paesaggi ha contribuito, collaborando con la Provincia di Foggia, alla valorizzazione di una terra, amata e amara. L’uso della luce, il gusto raffinato nella scelta dell’inquadratura, la padronanza delle tecniche più avanzate, rendono le sue fotografie testimonianza nobile di paesaggi carichi di sentimenti e di emozioni, che fuggono la nevrosi della città e rivelano atmosfere che raccontano luoghi densi di avvenimenti umani e storici.
Il territorio noto, attraverso l’arte di Mimmo Attademo, diventa una scoperta, ogni normalità diventa “straordinaria”. Lo stupore ci accompagna lungo le coordinate di questa ricerca, dove ritroviamo piccoli e grandi momenti della memoria collettiva e personale.
Usa il cibo come fonte creativa, fenomeno comunicativo ed estetico, ma anche quale celebrazione della “genuinità” di un prodotto che prende le distanze da una realtà sempre più artificiale.
Attademo riesce a vedere nel disordine del reale, attraverso un accurato lavoro preparatorio ed una sapiente realizzazione, che consentono la totale identificazione tra autore e soggetto.
Ansel Adams, famoso fotografo americano, definì “previsualizzazione” gli elementi attraverso i quali attrarre l’osservatore.

Mimmo Attademo è nato a Foggia nel 1954
Laureato in Architettura e pubblicista, da anni è docente presso il Laboratorio di Fotografia dell’Istituto Statale d’Arte di Foggia. È uno dei più noti fotografi pugliesi, terra che ha contribuito a far meglio conoscere attraverso le immagini caratterizzanti i tanti aspetti, spesso nascosti, della nostra provincia.Suoi servizi sono apparsi su prestigiose riviste, come ‘Airone’, ‘Tuttoturismo’, ‘Gulliver’, ‘Italia turistica’, ‘Quark’, ‘A tavola’ ed altre, ed ha pubblicato con diverse case editrici nazionali e locali.
Numerose le mostre allestite nel corso dei suoi primi 30 anni di attività artistica e professionale. Una sintesi di questo lungo percorso è possibile visionarlo in occasione della mostra “Mimmo Attademo. Fotografie ’79-’09” allestita dal 10 al 22 dicembre di quest’anno nell’atrio dell’Istituto d’Arte di Foggia, in via Imperiale 55, nell’àmbito dell serie «Docenti in mostra».
Di seguito pubblichiamo una presentazione dell’artista curata da Maddalena D’Alonzo.

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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