Cultura VivaAnno 2 N°3

L’arte negli antichi vicoli di Troia

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Con la partecipazione di sedici artisti, Troia ospita la rassegna di arte contemporanea “Per gli antichi vicoli” in  programma fino al 15 settembre, ideata dall’arch. Pietro Cimino e patrocinata dal Comune di Troia.«Si tratta certamente di un valore aggiunto alla valenza culturale specifica della città», spiega il suo ideatore, proprio grazie alla installazione di opere d’arte in un contesto particolarissimo quale è Troia.
L’iniziativa prevede anche una mostra, dal 1° al 16 luglio, presso l’ex convento di San Domenico e la realizzazione di un catalogo, con testo del critico d’arte Katia Ricci.
«L’intento di Piero Cimino – sottolinea la Ricci – è di rendere più ampia possibile la fruizione dell’arte, che acquista nuovi sensi e significati quando è esposta in spazi aperti e di transito, fuori da gallerie e musei. Partecipare ad un evento che si svolge nelle strade è accettare il rischio del giudizio di un pubblico non smaliziato, che è forse più spontaneo e immediato».
Diverse, secondo il noto critico, le pratiche artistiche «per le diverse concezioni che le artiste e gli artisti invitati hanno dell’arte e del rapporto con il pubblico: Katia Berlantini, Michele Carmellino, Nelli Maffìa, GuidoPensato, Francisco Cabanzo, Antonio Di Michele tendono a sottolineare con le loro installazioni il senso civico dell’arte pubblica; Lucio Garofalo, Matteo Manduzio, Leon Marino, Nicola Liberatore, Enzo Ruggiero, Vito Berardi, Ugo Cossu, Salvatore Lovaglio, Rosy Daniello e Piero Cimino intendono l’arte pubblica nella sua accezione più ampia: la ricerca di un contatto più diretto anche con il pubblico, che di solito non frequenta musei e gallerie. E, dunque, in questo caso – conclude Katia Ricci – le opere d’arte contemporanea sono collocate in luoghi della città scelti in accordo con l’ente locale».

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
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