Cultura VivaAnno 2 N°5

Futuristi a san Severo.Una bella mostra al M.A.T.

Condividi

È stata inaugurata sabato 18 dicembre, presso il MAT (Museo dell’Alto Segni del Novecento. Disegni italiani dal Secondo Futurismo agli anni Novanta curata da Massimo Bignardi (docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Siena) con il coordinamento di Elena Antonacci (direttrice del MAT) La mostra apre una variegata rassegna di archeologia, arte, musica, teatro, danza, letteratura, pedagogia e antropologia culturale, dedicata a “Il corpo e il segno”, che  interesserà la struttura museale e gli spazi espositivi per diversi mesi.
L’esposizione temporanea Segni del Novecento è dedicata al disegno nella sua molteplicità di espressioni che hanno caratterizzato la scena artistica nazionale tra la stagione segnata dal secondo Futurismo, sul finire degli anni Dieci del secolo scorso, alle generazioni comparse sulla scena espositiva nel decennio Novanta.
L’esposizione propone le opere di 76 artisti di generazioni e àmbiti artistici diversi, tracciando un percorso che, dal segno proprio delle avanguardie degli anni Dieci, giunge all’urban reality dei primi del Duemila, attraversando pagine salienti, dai dettati geometrici dell’astrattismo classico al concretismo, ai corrosivi del realismo del secondo dopoguerra, alla stagione della Nuova Figurazione, alla transavanguardia, al citazionismo degli anni Ottanta.
Una mostra che se da un lato propone un repertorio di opere di alta qualità, a volte anche di vere e proprie rarità, dall’altro individua un percorso che fa affiorare la vivacità di una cultura, quella artistica italiana, saldamente fondata sull’esercizio del disegno, inteso come esperienza viva ed autonoma della pratica creativa. La mostra, che resterà aperta fino al 20 febbraio 2011, prevede, tra le altre, opere di Mario Sironi, Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Aligi Sassu, Corrado Cagli, Pericle Fazzini, Ernesto Treccani, Fausto Pirandello, Enrico Paulucci, Orfeo Tamburi, Alberto Ziveri, Renato Birolli, Giuseppe Zigaina.
Accompagna la mostra un catalogo pubblicato da Claudio Grenzi Editore che, oltre ai saggi di Massimo Bignardi e di Elena Antonacci, presenta una nota sulle tecniche del disegno e le sintesi biografiche curate da Federica Pace, un’antologia di scritti degli artisti curata da Annamaria Restieri e un ampio corredo illustrativo.
È sempre consigliabile contattare il Museo in quanto potrebbero verificarsi variazioni di orario. Sono previste visite guidate su prenotazione.

Questi gli orari di apertura:
mar–ven: 9.00 – 13.30; 16.00 – 20.00;
sab: 18.00 – 21.00; dom: 10.30 –
13.30; 18.00 – 21.00. Chiusura il lunedì,
ad eccezione del 20 e 27 dicembre 2010

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.