ComunicatiAnno 1 N°2 NS

Scoop della rivista foggiana “Diomede”: nel 1873 costruita a Foggia una delle prime automobili della storia!

Da settembre, a Foggia e in provincia, il secondo numero della rivista di attualità, storia, cultura e promozione del territorio, che ama Foggia e la Capitanata

Diomede N2 ns
Condividi

Il nuovo numero della rivista foggiana “Diomede”, tornata da giugno scorso nelle edicole e librerie di Foggia e della provincia, si apre con un autentico scoop storico: nel 1873 fu progettata e costruita, proprio a Foggia, una delle prime automobili della storia.

La rivista, edita dalla Koinè Comunicazione di Foggia, sotto la direzione di Maurizio De Tullio e Francesco de Vito, ospita nel nuovo numero – fra i numerosi articoli –  la bella intervista di Loris Castriota Skanderbegh al Presidente del Comitato “Vola Gino Lisa”, Sergio Venturino, sulle prospettive di sviluppo legate all’aeroporto di Foggia; la prima delle otto puntate dedicate agli altrettanti Comuni della Capitanata cui il Touring Club d’Italia ha concesso la “Bandiera Arancione” parte dalla ridente Sant’Agata di Puglia, giustamente definita dall’autore, Rosario Brescia, un vero e proprio ‘Museo di emozioni’.

La memoria storica di Foggia muore sotto i colpi dell’incuria, inclusa quella istituzionale. La denuncia è presente nel circostanziato articolo di Geppe Inserra, che segnala i casi di degrado della piazza antistante Museo Civico e Conservatorio di Musica, dove è negato alla sua fruizione l’antico arco di Federico II, e della vicina fossa granaria, l’unica ad essere sopravvissuta tra le quasi mille che il fascismo cancellò negli anni Trenta.

Uno dei temi ricorrenti a Foggia è la devozione per la Madonna dei Sette Veli, Protettrice della città. L’analisi storica di Nando Romano – che si occupa di quel fenomeno definito allodoxia – non mancherà di aprire una discussione su quella che l’autore considera di fatto una vera e propria leggenda romanzata, anzi, per tradurre quel desueto termine, una ‘fake news’.

Com’era al tempo dei nostri nonni il centro storico di Foggia, quello compreso tra la Stazione ferroviaria, la Villa comunale e l’attuale piazza Giordano? Il reportage storico, accompagnato da molte e suggestive immagini d’annata, è curato da Stefano De Vito, con foto tratte da una raccolta di cartoline d’epoca.

C’è una nuova leva di giovani fumettisti di Capitanata che, con credito, si sta facendo largo in Europa: sono Mirko Di Noia e il duo Vincenzo Bizzarri / Stefano Nardella, intervistati rispettivamente da Alessia Paragone e Francesco Martino.

Completano la rivista alcune interessanti rubriche: “Accadde Oggi” (Date storiche da ricordare), “Diomede Sociale” (Associazioni in vetrina); “Capitanata da Leggere” (segnalazioni editoriali); “Ditelo a Diomede” (lettere e commenti dei lettori) e “Gioca con Diomede” (domande e fotoquiz per conoscere la storia e il territorio di Foggia e della Capitanata).

Tra gli altri collaboratori di questo numero di “Diomede”: Saverio Cioce, Carmine de Leo, Giuseppe Trincucci, Gaetano Cristino, Arcangelo Renzulli e Giacinto Marinaccio.

Alla rivista ci si può anche abbonare. In regalo la versione digitale per poterla sfogliare comodamente su tablet, telefonino, portatile e computer. Per farlo basterà collegarsi al sito www.diomedetrapassatoefuturo.it/comeabbonarsi e scegliere se sottoscrivere un abbonamento ordinario (20 euro) o sostenitore (50 euro).

Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.
Il ritorno di "Diomede". Come abbonarsi
Abbonarsi a una rivista come “Diomede” non significa solo assicurarsi le copie cartacee e digitali previste in un anno. Significa condividere una sfida, incoraggiare in maniera concreta un progetto editoriale a diventare adulto. Chi si abbona, ci consente di pubblicare “la rivista più bella mai esistita a Foggia”, come l’hanno a suo tempo definita.